Misinto, no ai tagli: e sindaco e giunta si raddoppiano lo stipendio

Enrico Zanotti e la sua compagine di governo "lasciano" l'austerity e si raddoppiano lo stipendio. Uno scherzo? Niente affatto. Anzi, rilancia. "Non chiediamo neppure la metà di quanto potremmo avere per legge»

MISINTO – La spending review? Roba da poveracci. La sforbiciata ai costi della politica loro l’hanno interpretata così: aumentandosi gli stipendi da 20mila a 46mila euro. Più del doppio. In un clima di austerity, di drammatica crisi economica e, per di più, di viscerale antipolitica, il gesto del sindaco Enrico Zanotti (lista civica di centrodestra) ha il sapore di una sfida. Di più: appare proprio come la classica goccia che fa traboccare il vaso. Un fatto è certo: così è apparsa agli occhi dei 5078 abitanti del comune di Misinto. Che – volenti o nolenti – l’hanno dovuta subire. Ma non l’hanno proprio digerita.«In un momento nel quale i tagli colpiscono impietosamente ogni spesa – ha protestato Giorgio Dubini, leader della lista civica «Insieme per Misinto» - come è possibile decidere di raddoppiarsi lo stipendio? Siamo di fronte a  un gesto che sfiora l’arroganza. Sindaco e assessori dimostrano di vivere rinchiusi in una torre d’avorio e di aver perso ogni pur labile contatto con il mondo reale».

LA REPLICA DI ZANOTTI - Serafica la risposta di Zanotti: «Misinto ha ormai superato i 5000 abitanti. La legge dunque ci permette di aumentare la nostra indennità fino a un massimo di 115mila euro. Dunque, in realtà non chiediamo neppure la metà di quanto potremmo avere».

Parole che – lungi dallo spegnere l’animosità dei cittadini - hanno invece suscitato un uragano di polemiche. «Visti i pesanti sacrifici che le famiglie stanno affrontando – ha aggiunto Dubini – non sarebbe stato meglio usare i soldi pubblici per abbassare l’Imu, per comprare i libri agli studenti oppure per pagare lo stipendio agli insegnanti di sostegno dei bambini disabili, molti dei quali sono stati licenziati»?

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AUMENTO ? «E' FUORVIANTE» - Ma nulla sembra scuotere le certezze degli amministratori di Misinto: «Parlare di aumento è fuorviante – rincara la dose Zanotti -. Secondo la legge noi in realtà abbiamo auto ridotto la nostra indennità del 60 per cento. Ma c’è di più: parliamo di cifre molto contenute: 1100 euro al mese di stipendio per il sindaco e non più di 500 euro per un assessore. Sono cifre adeguate all'impegno e al tempo che ognuno di noi dedica alla vita politica. Anche perché poi le spese e il tempo persi per l’attività amministrativa sono tutti a nostro carico».

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