Aumentano Tasi, Tari e Imu: e a Monza costa di più anche morire

Il bilancio di previsione 2015 è una stangata per i monzesi: aumentano quasi tutti i servizi a domanda individuale. Tutti i dettagli

Un aumento lungo una vita. Dalla culla fino alla morte. 

Ha scelto l’ironia, non senza un pizzico di pungente amarezza, il capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale, Simone Villa, per commentare i possibili aumenti di tasse “nascosti” nel bilancio di previsione 2015

In effetti, il documento lascia pochi spazi ai dubbi: per sopperire ai minori fondi incassati dallo Stato, il Comune ha deciso di aumentare l’importo delle imposte. 

“Tas, Tari, aumento dell’Imu, aumento dell’addizionale Irpef, aumento dell’Imposta comunale sulla pubblicità, aumento della Tosap: c’è una stangata nascosta”, denuncia Villa.  

“Aumenteranno una serie di tariffe e contributi per i cosiddetti servizi a domanda individuale, che graveranno su tutti ma in particolar modo sul ceto medio e sulle famiglie con figli in età scolare e pre-scolare”. 

“Gli aumenti delle tasse e delle tariffe della Giunta Scanagatti - continua il j’accuse del leghista - interessano davvero tutti, nessuno escluso: chi fa sport, chi fa cultura, chi manda i figli all’asilo nido, chi li manda alla mensa scolastica, chi deve richiedere un certificato per una pratica edilizia, ma anche chi muore”. 

E’ lo stesso Villa, poi, a portare i numeri a sostegno della sua tesi. Le iscrizioni agli asili nidi, ad esempio, vanno da un +3,17% a un +710,81% rispetto ai costi del 2014. Batosta anche per il servizio di trasporto scolastico, con uno +85,19% che resta uguale per tutte le fasce di reddito. 

Salgono anche i prezzi delle mense scolastiche e dei certificati per l’edilizia. Ma, soprattuto, vanno alle stelle i prezzi per le concessioni cimiteriali. Si va da un accettabile +3% per i “loculi colombari trentennali” a un astronomico +233,33% per gli “ossari quarantennali”. 

Dalla culla alla morte, insomma. Passando, però, per le tasse. Perché, numeri alla mano, ad aumentare sono anche le tasse.  L’Imu, ad esempio, passa da 28.759.000,00 di incasso del 2014 a 31.410.000,00 per il 2015; la Tari - altro balzello odiato - sale da 21.133.278,56 a 21.836.037,00; l’addizionale Irpef - altra tassa poco simpatica ai monzesi - schizza da 14.484.000,00 a 16.584.000,00. 

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