Tagli alle linee degli autobus, Lissone sul piede di guerra

Contro la decisione del Comune di Monza di ripensare le corse dell'autobus Z204 si è opposta l'amministrazione lissonese che vuole tutelare il servizio di trasporto per i propri cittadini

Un autobus

L'anno nuovo a Lissone inizia all'insegna della polemica.

L'amministrazione comunale della cittadina brianzola infatti non ha digerito la rivoluzione del trasporto pubblico che il Comune di Monza ha messo in atto.

I cambiamenti, e i disagi, hanno riguardato, nel caso specifico di Lissone, le corse dell'autobus Z204 e l'utenza del quartiere di via Pacinotti.

"Dal 7 gennaio l'azienda che gestisce la tratta z204 ha deciso unilateralmente, in accordo col Comune di Monza, di tagliare drasticamente le corse che dal 2007 si effettuavano dal cimitero di Vedano fino al capolinea di via Pacinotti. A fronte delle 21 corse A/R fino ad ora previste, ne rimarranno soltanto 3 negli orari e nei periodi scolastici (per gli orari precisi si rimanda al sito www.nordesttrasporti.it, dove peraltro le fermate di Lissone sono già scomparse...)" spiega una nota del Comune.

La decisione, motivata con il necessario ridimensionamento del servizio legato al taglio del 3% dei bilanci dei trasporti pubblici regionali imposto negli ultimi giorni dalla Giunta Maroni, e dalla conclusione della gestione provinciale delle linee, che - per quelle urbane - torna ambito del Comune di Monza, lascia a piedi diversi passeggeri.

Secondo il Comune la linea aveva costi insostenibili in rapporto all'utenza: a viaggiare sullo Z204 erano una cinquantina circa di passeggeri, in maggioranza studenti diretti verso il centro di Monza e persone che raggiungevano l'ospedale per esami medici.

"L'Amministrazione di Lissone intende precisare con forza di non essere per nulla d'accordo con tale scelta, tanto più che essa appare sostanzialmente l'unico taglio effettuato sulle tratte extramonzesi già esistenti, e tiene a chiarire di essersi opposta nelle sedi opportune, dicendosi disposta a tagli nella misura massima del 50% (da attuare negli orari meno frequentati) e precisando sempre che era disponibile a contribuire economicamente per la sua parte" spiegano dal palazzo comunale.

In seguito al nulla di fatto nel dialogo con il Comune di Monza, ora l'amministrazione attende il confronto che il presidente della Provincia Gigi Ponti. Il numero uno di Palazzo Grossi ha infatti promesso di aprire con il suo Consiglio un confronto in merito all'area vasta del trasporto pubblico brianzolo, per raccogliere gli elementi che serviranno a programmare il servizio da mettere a gara entro l'anno.

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