Autorecupero, la mozione di Sel in consiglio comunale per il diritto all'abitare

Il capogruppo di Sel in consiglio comunale, Alessandro Gerosa, ha illustrato lunedì il contenuto della mozione che si propone di andare incontro alla necessità del diritto all'abitare

Alessandro Gerosa

L’emergenza casa è uno dei problemi all’ordine del giorno in tempi di crisi anche per la città di Monza. Proprio in riferimento al diritto all’abitare durante il consiglio comunale di lunedì Sel ha presentato tramite il capogruppo Alessandro Gerosa una mozione per avviare nel capoluogo brianzolo progetti di autorecupero.

“Autorecupero significa permettere ai cittadini che hanno bisogno di una casa di unirsi fra loro e ristrutturare degli immobili inagibili che il Comune possiede ma non riesce economicamente a sistemare”. Ha spiegato Gerosa in una nota in cui illustra l’oggetto del testo depositato per “avviare progetti di autorecupero nel patrimonio residenziale pubblico”.

Tra le motivazioni che hanno indotto il consigliere a presentare la proposta c’è il successo che il progetto ha già riscontrato in altre città italiane tra cui Roma, Napoli, Bologna e Firenze.

“E' uno strumento positivo perché risponde alle esigenze economiche e sociali della città, al diritto all'abitare dei Monzesi come ai bisogni a cui l'amministrazione fa sempre più fatica a rispondere a causa della crisi e dell'austerità” continua Gerosa – “Presentando questa mozione intendiamo chiedere al Consiglio una presa di posizione a favore del diritto universale all'abitare, per sperimentare forme innovative di edilizia sociale e condivisa”.

La difficoltà ad accedere alle graduatorie per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica oltre al numero insufficiente di appartamenti rispetto alla domanda è aggravata dal fatto che molti di questi risultano inagibili perché necessitano di interventi di manutenzione a cui l’amministrazione non riesce a far fronte.

Con l’autorecupero invece, si spiega nel testo della mozione, si intende “il processo di ripristino di unità immobiliari ad uso abitativo attraverso l’apporto di attività manuale da esguirsi a cura dei futuri proprietari”.

La proposta che sul territorio monzese era già stata avanzata dal Comitato Monzese per il Diritto alla Casa nel gennaio 2013 trova riscontro, oltre che in altre città di medie e grandi dimensioni sul suolo nazionale attraverso diverse deliberazioni di giunta, anche nell’analoga campagna avviata dall’amministrazione comunale nell’ambito dell’edilizia scolastica. "Io lavoro e penso a te”, coinvolge in piccoli interventi di manutenzione nelle scuole comunali genitori, insegnanti, nonni e familiari degli studenti.

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