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Domenica, 14 Aprile 2024
barriere architettoniche / Centro Storico / Piazza Roma

Arengario inaccessibile e per ora niente fondi per gli interventi: la Lega bacchetta la giunta

Il consigliere del Carroccio Simone Villa presenta un ordine del giorno per interventi sull'opera votato all'unanimità

L’Arengario inaccessibile finisce, di nuovo, sui banchi del consiglio comunale. Ma questa volta è l’opposizione a battere i pugni sul tavolo e a chiedere interventi precisi e fondi per realizzarli dopo che l’allora giunta Allevi era finita in tribunale (con il comune poi costretto a pagare) per quelle scale che non permettevano a tutti i visitatori di partecipare agli eventi.

Questa volta a bacchettare è l’ex assessore ai Lavori Pubblici Simone Villa che durante il consiglio comunale ha presentato un ordine del giorno votato all’unanimità. Un ordine del giorno che il rappresentante del Carroccio ha presentato durante la discussione del bilancio di previsione nel quale ha chiesto all’amministrazione: di risolvere una volta per tutte il problema dell’accessibilità dell’Arengario; di comunicare al consiglio comunale (eventualmente anche in sede di commissione consiliare) le soluzioni progettuali individuate; di prevedere nella prossima variazione di bilancio previsionale l’inserimento e l’adeguato finanziamento per la realizzazione dell’opera.

La vicenda

Una vicenda, quella delle barriere architettoniche in Arengario, che durante la giunta Allevi era stata portata in consiglio comunale dall’allora consigliere Francesca Pontani (Italia Viva). La vicenda era finita anche in Tribunale con la Ledha (Lega per i diritti delle persone con disabilità) che aveva denunciato il comune, vincendo la causa. E sulle barriere architettoniche era intervenuto anche Paolo Piffer (Civicamente) presentando anche un progetto di installazione di un montacarichi grazie all’associazione Peba nell’attesa di un intervento più radicale, così da continuare comunque ad organizzare eventi all’Arengario. Un progetto che, però, era stato bocciato

"Siate coerenti"

“Come avevo già spiegato nel precedente consiglio comunale l’abbattimento delle barriere architettoniche in Arengario era sparito sia dal bilancio di previsione sia dal piano triennale delle opere pubbliche - spiega Simone Villa -. Durante il nostro mandato proprio dai banchi dell’opposizione, che ora si trova a governare, eravamo stati rimproverati di essere troppo lenti nell’affrontare questo tema. Bisogna essere coerenti con le posizioni espresse, soprattutto adesso che si hanno responsabilità governo”. Villa ha ricordato che  la precedente amministrazione aveva già effettuato degli interventi. “Nel 2021 c’era stato un finanziamento di 120 mila euro per gli studi propedeutici e indagini per l’abbattimento delle barriere, architettoniche in Arengario - prosegue -. L’anno scorso abbiamo affidato gli incarichi a professionisti per le varie analisi del caso. Ci sono quindi tutti gli elementi necessari per prendere la decisione migliore: che possa essere quella di un ascensore, di un montacarichi, o di un montascale”.

Quando i lavori

L'ordine del giorno presentato da Simone Villa è stato votato all’unanimità e, quindi, prossimamente ai monzesi dovrebbe essere restituito in Arengario accessibile a tutti. “Sono contento che l’aula ha votato all’unanimità e che l’assessore ai Lavori Pubblici Marco Lamperti ha confermato di procedere. Mi auguro che alla prima variazione di bilancio ci sia quindi presentato un progetto ad hoc proprio per l’abbattimento delle barriere e che venga adeguatamente finanziato”, conclude Villa.

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