Biassono, bufera sulla polizia locale: "Nessuna negligenza"

In un comunicato il primo cittadino del comune Angelo Pietro Malegori chiarisce la propria posizione in merito alla vicenda dei presunti festivi nel comando della Polizia Locale

“Ora serve la certezza e la verifica completa di tutto l’accaduto, con l’obiettivo di stabilire il più velocemente possibile l’esistenza o meno di rilevanza penale, amministrativa o disciplinare. La fretta nell’incolpare, fa commettere errori di valutazione e si rischierebbe di punire persone sbagliate”.

Con queste parole, in una nota stampa, il sindaco della città di Biassono, travolta qualche giorno fa dalla bufera dello scandalo dei presunti festivi nel comando cittadino della Polizia Locale, ha commentato l’accaduto riponendo la massima fiducia negli accertamenti in corso.

“Biassono vuole capire approfonditamente chi e perché abbia screditato la propria divisa e l’integrità morale e professionale, prestando il fianco a ricatti e “fango” che umiliano il nostro Comune” continua il primo cittadino Pietro Angelo Malegori a nome di tutta la giunta.

La notizia di balli scatenati di dipendenti della Polizia Locale seminudi sulle scrivanie con indosso solo mutande e pistola d’ordinanza o ancora di festini interni ai locali municipali era stata portata alla luce dalla segnalazione di un cittadino che già in passato, internamente e poi alle forze dell'ordine, aveva denunciato l’acccaduto.

Non si tratta di fatti recenti ma passati e a suo tempo tacitati per i quali c’è un’indagine in corso e rispetto a cui molte cose al comando della Polizia Locale di Biassono sono cambiate, a partire dal comandante che non è più lo stesso ma è stato chiamato in pianta stabile poco tempo fa per continuare il percorso di rinnovamento iniziato nel 2012.

“Agiremo con fermezza, come sempre abbiamo fatto, per scoprire la verità e restituire il giusto valore e dimensione a chi opera per il bene della cittadinanza” ha promesso ancora il sindaco. “Non esiteremo in seguito a costituirci parte civile in un eventuale procedimento giudiziario al termine delle indagini” ha ulteriormente affermato Malegori che oltre allo scandalo deve fare i conti con il pressing politico a cui il consiglio comunale ha sottoposto lui e la sua maggioranza, arrivando a chiederne le dimissioni, in seguito alle rivelazioni.

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