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Festival di musica elettronica al Foa Boccaccio, il sindaco Allevi: "Adesso basta"

Il primo cittadino di Monza ha avanzato l'ipotesi dello sgombero della struttura

Il sindaco di Monza Dario Allevi si scaglia contro il centro sociale Foa Boccaccio. Il motivo del contendere? La festa organizzata da venerdì a domenica 13 maggio negli spazi occupati di via Rosmini:  un'iniziativa che ha causato diversi malumori tra i residenti: "Abbiamo ricevuto segnalazioni e proteste per tutto il fine settimana", ha spiegato il primo cittadino.

E Allevi ha chiesto al comitato per la sicurezza, convocato in prefettura oggi martedì 15 maggio, di discutere anche dello sgombero del centro sociale. E il sindaco ha spiegato di aver già parlato con la proprietà della struttura, la Figc.

"La misura è colma - ha spiegato Allevi - a partire dall’1 di notte siamo stati contattati da cittadini esasperati per il volume che arrivava dal Foa: sono andati avanti fino al mattino. Tutto è stato fatto senza alcuna autorizzazione né del Comune, né della prefettura, né della questura. Pensano di poter godere dell’impunità, adesso basta".

Nel weekend si è tenuta la seconda edizione del Vinyl resistance festival: un incontro tra le etichette indipendenti di musica elettronica; nella notte di sabato, inoltre, si sono esibiiti una ventina di dj. 

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