Profughi in arrivo a Camparada, il sindaco scrive al ministro Alfano

Il primo cittadino Giuliana Carniel dopo un confronto con i cittadini in un incontro pubblico e le risposte del Prefetto sugli arrivi imminenti per fare chiarezza ha deciso di scrivere direttamente al ministro Alfano

Immagine di repertorio

Prima gli incontri con la cittadinanza, poi le teste di maiale mozzate sulle inferriate della struttura che a breve dovrebbe ospitare i cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale e infine i tentativi della prima cittadina di Camparada Giuliana Carniel di fare chiarezza, prima chiedendo risposte al Prefetto e poi scrivendo una lettera al ministro degli Interni Angelino Alfano. 

Il sindaco del comune brianzolo infatti, dopo aver dovuto fare i conti con un gesto violento e intimidatorio messo in atto da ignoti, ha tentato di gestire al meglio l'emergenza accoglienza che porterà nella cittadina diversi ospiti. Secondo quanto reso noto dal Prefetto di Monza i richiedenti protezione internazionale che arriveranno nel comune all'inizio saranno una decina ma la cifra potrebbe salire e superare anche le cinquanta persone "in caso di estrema emergenza".

Dalla Prefettura è arrivata anche la comunicazione che "i profughi saranno equiparati a cittadini italiani, provvisti di documento identificativo per cui sono liberi di circolare senza vincoli di orario", con la rassicurazione che i 900 ospiti presenti sul territorio di Monza e Brianza non hanno mai infranto la legge.

Per avere certezze riguardo ai tempi e ai numeri e gestire l'accoglienza al meglio il sindaco Giuliana Carniel ha scritto al ministro dell'Interno Angelino Alfano. "La comunità che rappresento conta 2000 abitanti: nonostante precise richieste alla Prefettura di Monza, a tutt'oggi, non sappiamo quante persone realmente verranno mandate sul nostro territorio" si legge nel documento. La preocupazione che emerge dalle righe è che la struttura adibita all'accoglienza, lo stabile della Congregazione delle Suore di Maria Bambina, sia interamente dedicata all'ospitalità dei profughi, con un numero di arrivi sproporzionao rispetto ai 2mila abitanti del comune e un rischio di "ghettizzazione" a causa dell'isolamento e della mancanza di luoghi ricreativi che possano favorire l'inclusione sociale degli ospiti. 

"A Camparada non c'è nemmeno un bar dove i nostri ospiti possono fare una esperienza di socializzazione, dispone di un microscopico giardino pubblico frequentato dai genitori con i più piccoli e i nonni con i bambini della scuola elementare situata di fronte" aggiunge la prima cittadina Carniel. 

"La comunità di Camparada non è contraria all'accoglienza ma ha paura che questo numero assolutamente non congruo rispetto agli abitanti porti a forme di rifiuto di questi profughi e a manifestazioni di razzismo" conclude il sindaco, sottolinenando come Camparada, il comune più piccolo del territorio targato MB, si avvia a diventare il comune che ospita, in proporzione con il numero di abitanti, più profughi in assoluto. 

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