Ospedali e mezzi pubblici aperti a cani e gatti: c'è la proposta di legge

Presentata in Regione la proposta di legge: tutti i luoghi pubblici saranno aperti agli animali domestici, ma aumentano le multe per i padroni

A cani e gatti sarà concesso l'ingresso in ospedale e sui bus

Più libertà per gli animali. Più responsabilità per i loro padroni. La "rivoluzione" parte dalla Regione Lombardia - ma inevitabilmente avrà ripercussioni evidenti anche su Monza e la Brianza -, e porta la firma di Lara Magoni, il consigliere regionale del gruppo "Maroni Presidente" che venerdì ha presentato un progetto di legge che modifica le norme relative alla tutela degli animali d'affezione e prevenzione del randagismo. 

Il progetto di legge, che è stato sottoscritto da tutti i capigruppo di maggioranza, punta a introdurre per i padroni di animali domestici il divieto di utilizzare la catena e di praticare l'accattonaggio e mira a rendere obbligatorio il microchip.

Non solo divieti, peròPerché per gli amici a quattro zampe arrivano nuove libertà. Per gli animali da compagnia, infatti, la proposta di legge prevede il libero accesso a tutti i luoghi pubblici e a tutti gli esercizi commerciali, manifestazioni fieristiche, locali ed uffici aperti al pubblico sul territorio regionale. Il libero accesso, ha chiarito la stessa Magoni, varrà anche per i mezzi di trasporto pubblico e per le strutture residenziali e ospedaliere pubbliche e private. 

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Più libertà, evidentemente, corrispondono a più responsabilità. Ad esempio, chi non si munisce di sacchettino e palettina per rimuove i bisognini dal marciapiede rischia di pagare fino a trecento euro di multa. La stessa sanzione è prevista per chi non iscrive il proprio amico a quattro zampe all’anagrafe canina entro i primi quindici giorni dal possesso o comunque entro trenta giorni dalla nascita. Le multe possono arrivare fino a tremila euro per coloro che non garantiscono per i loro animali condizioni di vita adeguate o per coloro che li abbandonano.

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