"Fermiamo il centro profughi a Limbiate", l'appello rivolto al Presidente della provincia Ponti

Il capogruppo in consiglio provinciale della Lega Nord, Andrea Monti, è intervenuto per chiedere al numero uno di Palazzo Grossi di fare marcia indietro sul centro di accoglienza

Alcuni richiedenti asilo

Contro il centro di accoglienza per cittadini stranieri richiedenti asilo di Limbiate si è schierato di nuovo il capogruppo in consiglio provinciale del Carroccio Andrea Monti. Con un intervento Monti ha chiesto al Presidente della Provincia Gigi Ponti di fare un passo indietro e bloccare l’operazione.

“Tra i richiedenti asilo si può annidare e nascondere chiunque, anche pregiudicati già espulsi in Italia, assassini criminali come Aziz che le anime belle accolgono come fosse gente che scappa dalle guerre, quando invece la guerra la portano a casa nostra” ha scritto il consigliere sul suo blog, intervenendo dopo la vicenda di cronaca che ha avuto come teatro Terni dove un ragazzo di 27 anni è stato ucciso in strada, senza un motivo da un marocchino ubriaco, soprannominato appunto Aziz.

“Caro Presidente Ponti, caro Prefetto, non attendiamo la tragedia” ha scritto nel suo appello Monti “non aspettiamo che accada anche qui ciò che per colpevole leggerezza è accaduto altrove: fermiamo il centro profughi al Formentano di Limbiate, subito e ora”.

“Si dirà che Aziz è solo uno, che di criminali ne abbiamo molti pure a casa nostra, e quindi si cercherà di fare spallucce e di dimenticare presto il ragazzo di Terni sgozzato come una bestia per strada, senza nessun motivo” continua Monti, facendo leva sulla questione sicurezza per bloccare la realizzazione del centro di accoglienza che ha già tutte le carte in regola e su cui punta non solo la Provincia per fronteggiare l'emergenza ma anche la Prefettura, che ha indetto un nuovo bando per individuare realtà a cui affidare la gestione dei servizi di accoglienza.

“Sono i numeri a dirci che qui non siamo davanti a profughi che scappano dalle guerre” - aggiunge il consigliere della Lega Nord - “Guardiamo la nostra Brianza: circa 300 richiedenti asilo, oltre 290 sono giovani e uomini, praticamente assenti le donne, i vecchi e i bambini. Ma che razza di profughi sarebbero questi? Sono immigrati economici, a cui qualcuno suggerisce di presentare domanda d’asilo, come ha fatto con Aziz”.

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“Quanti potenziali Aziz transiteranno dalle stanze di Limbiate? Nessuno può saperlo, questo è il problema. Ma ne basterebbe uno, anzi basterebbe il rischio concreto, come già esiste, che ne possa passare anche uno solo, per tornare sui propri passi e fermare questa sciagurata scelta di allestire un centro di immigrati in promiscuità con un presidio sanitario” ha infine concluso.

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