Chioschi in centro, l'assessore Abbà: "E' un buon progetto"

La replica dell'assessore monzese al Turismo e al Commercio Carlo Abbà è arrivata all'indomani di un incontro con i comitati e le associazioni cittadine che avevano firmato l'appello a "ripensare" il progetto

"Sul progetto dei chioschi voglio ricordare alle associazioni che hanno firmato l’appello, che si tratta di un buon progetto che aumenterà l’attrattività cittadina e che comunque per ogni singolo insediamento, molti dei quali sono stati ripensati in seguito alle indicazioni della Commissione comunale sul paesaggio, sarà necessaria l’autorizzazione definitiva da parte del Comune e della Sovrintendenza".

Sono queste le parole dell'assessore monzese al Turismo e al Commercio Carlo Abbà in merito alla polemica sollevata dalla contrarietà di diverse associazioni cittadine al progetto "Le rive del Lambro" che prevede l'installazione di tredici chioschi nel cuore del centro storico lungo l'asse che collega la stazione ai Giardini della Villa Reale. I dehor, secondo la delibera di giunta che ha approvato il progetto lo scorso giugno, dovranno avere una funzione di orientamento turistico e commerciale: accanto alla vendita o somminitrazione di piccoli servizi saranno presenti cartine, mappe e guide alle bellezze e alle attrazioni della città. 

La replica è arrivata dopo l'incontro con le associazioni e i comitati che avevano firmato la missiva recapitata qualche settimana al sindaco, dove si chiedeva di "ripensare" il progetto e si lanciava l'allarme sull'impatto che le strutture avrebbero avuto sul paesggio e sul centro storico cittadino, già ricco di preziosissimi scorci artistici e culturali che, così, invece, verrebero oscurati. 

 “Voglio ribadire – specifica Abbà - che il progetto ha seguito l’iter amministrativo previsto dalla normativa, compresa una gara ad evidenza pubblica, e non è certo un progetto definitivo. Il progetto di massima è passato al vaglio di diverse riunioni della Commissione paesaggio che ha per quel che riguarda alcune ipotesi localizzative indicato alternative che sono state recepite”.

“Rispetto inoltre all’idea originale – aggiunge l’assessore -, sono state apportate modifiche sostanziali tra cui la sostituzione del diritto di superficie con la concessione, per altro di minore durata. Oltre ad essere punti di informazione turistica, l’offerta merceologica dei chioschi (previsti fino a un massimo di 13, di misura variabile dai 20 ai 70 mq a seconda delle ubicazioni) sarà complementare e quindi compatibile con quella già presente nei punti interessati”.

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