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Rifondazione: "Le istituzioni non partecipino alla commemorazione del regicidio"

Si accendono le polemiche in vista del 20 luglio, quando verrà commemorato re Umberto I, ucciso a Monza da Bresci nel 1900

Si scaldano gli animi in vista del 20 luglio, quando a Monza si terrà la celebrazione del regicidio di Umberto I, assassinato dall'anarchico Gaetano Bresci. Rifondazione comunista prende una durissima posizione contro l'eventuale partecipazione ufficiale delle istituzioni (provincia di Milano, provincia di Monza e Brianza e comune di Monza).

"Le commemorazioni dei defunti non si possono confondere con manifestazioni nostalgiche e anticostituzionali", scrive in una nota la federazione monzese di Rifondazione ricordando che "Umberto I fu il responsabile della sanguinosa repressione nel maggio 1898, in diverse città italiane e in particolare a Milano, dove i cortei popolari furono allora presi a cannonate dal generale Bava Beccaris".

Secondo Rifondazione, poi, visto che nel 1946 un referendum "decretò il passaggio dalla monarchia alla repubblica", la partecipazione ufficiale delle istituzioni è "inopportuna in quanto offensiva nei confronti della memoria delle vittime e della stessa costituzione".

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