Politica

Concorso fantasma in Regione Lombardia, i grillini: "Maroni non tergiversi"

Protocollato lunedì in Regione un documento che riassume la questione: 31 dirigenti sono stati assunti nel 2006, ma il bando non era stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale

MONZA  - "La questione del concorso "fantasma" del 2006 deve essere affrontata con urgenza e responsabilità: le sentenze devono essere applicate". Lo chiedono i consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle guidati dalla portavoce Silvana Carcano. Le 3 sentenze, affermano gli esponenti grillini, si pronunciano sulla nullità del concorso indetto dal Pirellone nel 2006, in quanto prive di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, evidenziando il concetto secondo cui l'annullamento del bando travolge tutti gli atti successivi che da esso dipendono. 

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La Corte dei Conti, proseguono i consiglieri,  sta attualmente esaminando un esposto  presentato nel settembre 2012 da Mattia Calise, Vito Crimi e Enrico De Alessandri che chiede di valutare il possibile danno erariale prodotto da questa vicenda, "stimabile al ribasso in 13milioni di euro". "Il presidente Maroni non deve tergiversare e deve assumersi la responsabilità di affrontare la questione, dando piena attuazione immediata e trasparente alle sentenze di Tar, Consiglio di State e Cassazione che hanno giudicato nullo il concorso con cui sono stati assunti ben 31 dirigenti". 

Nella giornata di lunedì i consiglieri regionali del M5S hanno protocollato  in Regione un documento che espone la vicenda alla luce delle sentenze. 

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