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Scintille in consiglio, approvato l'odg contro i lavori in piazza

La maggioranza esce dall'aula e viene duramente contestata, poi la "sorpresa": De Pasquale arriva e consente di raggiungere il numero legale

Maggioranza sconfitta, ieri sera, in aula sull'ordine del giorno del forzista "dissidente" Domenico Riga, che invita il sindaco e la giunta a rimandare i lavori di restauro al monumento di piazza Trento e Trieste a gennaio per consentire a commercianti e ambulanti di continuare a lavorare nel periodo più redditizio dell'anno.

Giunta e consiglieri di maggioranza hanno preferito lasciare l'aula, scatenando le proteste anche vibranti delle opposizioni. La speranza, palese, era che mancassero i voti necessari ad approvare l'ordine del giorno. Ma la presenza del consigliere Udc De Pasquale ha vanificato le aspettative di Lega e Pdl: 21 voti favorevoli, numero legale assicurato, ordine del giorno approvato.

Nei brevi interventi precedenti la votazione, i consiglieri di opposizione hanno accusato la maggioranza di "disonorare l'istituzione abbandonando la nave" (Faglia), di "impedire a tutti di usare la piazza per affrettare i lavori sperando di finirli entro la primavera, entro le elezioni" (Scanagatti) e di "non essere l'espressione della volontà della città, che nel commercio ha il suo dna" (Monguzzi).

"E' un ordine del giorno che ormai ha valenza solo simbolica - spiega Anna Mancuso a MonzaToday - ma dimostra che la maggioranza non si assume nemmeno la responsabilità di votare contro un documento che non condivide". "Politicamente l'episodio di ieri sera - continua - dimostra quello che stiamo dicendo da tanto tempo: giunta e maggioranza non hanno la capacità di gestire l'amministrazione della città".

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