Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Seregno, "caso Espresso": stasera consiglio in forse.

Prosegue la ricerca di sei consiglieri disponibili a sostituire i leghisti dimissionari. In mattinata sono arrivate anche le dimissioni del presidente Pd dell'assemblea. Il paese è in subbuglio.

SEREGNO - Situazione esplosiva a Seregno. Per la serata di martedì è calendarizzato il consiglio comunale, il primo dopo il "caso Espresso". Il paese è in subbuglio, ma l'intenzione del sindaco lumbard Giacinto Mariani è di andare avanti nonostante i sei consiglieri leghisti dimissionari e il passo indietro di una assessore. La segreteria è al lavoro per cercare i sostituti: quattro sembrano sicuri, su due si starebbe "lavorando". Un compito non facile, sia perchè si tratta di candidati che nel migliore dei casi hanno preso un solo voto, molti dei quali non residenti a Seregno; sia perchè dovranno approvare atti di rilevanza fondamentale come il bilancio e soprattutto il Pgt, il Piano di Governo del Territorio. 

La Lega per bocca del segretario provinciale Dionigi Canobbio continua a sostenere Mariani assieme al Pdl: ma negli azzurri comincia a serpeggiare un certo malumore. Stamattina sono invece arrivate le dimissioni da presidente del Consiglio Comunale William Viganò (Pd), eletto a novembre con  il sostegno di una parte della maggioranza di centrodestra. Le dimissioni, scrive il partito, hanno il senso di "rifiutare ogni forma di complicità istituzionale con la maggioranza". Il Pd chiede le dimissioni del primo cittadino e martedì sera potrebbe non presentarsi in aula, facendo mancare il numero legale. 

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