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Polemiche sul crocifisso in aula

Polemiche sul crocifisso in aula

Desio, scontro sul crocifisso nelle materne. Il comune: "No obbligo di acquistarlo"

Forza Italia la pensa diversamente e chiede di discutere una mozione per obbligare il comune a comprarne uno per ogni aula delle scuole

Sul crocifisso nelle scuole materne è guerra tra Forza Italia e la segreteria generale del comune di Desio. A colpi di riferimenti legislativi, anche se i consiglieri azzurri sono convinti che si tratti di una scelta ideologico-politica. 

Tutto nasce dalla richiesta di Michele Vitale e Daniele Commatteo, consiglieri comunali di Forza Italia, di dibattere in aula una mozione in cui si chiede che il municipio si faccia carico dell'acquisto di crocifissi da appendere nelle aule delle materne. Acquisto che, secondo i due politici, sarebbe addirittura obbligatorio, in forza del fatto che fan parte dell'arredo delle scuole.

Ma la segreteria generale del comune di Desio non è d'accordo: il crocifisso non sarebbe un "arredo necessario" e da nessuna parte starebbe scritto l'obbligo del comune di acquistarlo. Le suppellettili dell'arredo scolastico, infatti, sarebbero elencate con dovizia e tra queste non rientra il crocifisso.

E' pur vero che una norma del 1924 prevede che, in ogni aula scolastica, vi sia il crocifisso e il ritratto del Re, ma non nel senso che deve essere il comune ad acquistarli. Al di là del fatto che, evidentemente, il ritratto del Re è "decaduto". Questa la versione della segreteria generale. Forza Italia ribatte però che la questione sarebbe politica. Per Vitale, "non vogliono farci discutere la mozione in consiglio, probabilmente per una spaccatura nella maggioranza su questo tema". 

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