Politica

Sì della Camera al ddl per l'abolizione delle Province

Il disegno di legge Delrio che vuole sostituire i consigli provinciali con assemblee di sindaci è passato alla Camera con 277 voti favorevoli ma manca l'approvazione al Senato: la protesta dell'Upi

Niente più stipendi a giunte ed Enti provinciali: il ddl Delrio che vuole trasformare in assemblee di sindaci i consigli provinciali è passato alla Camera con 277 sì.

Un’approvazione che deve ancora avere il placet del Senato ma che nella notte tra sabato e domenica ha già avuto un primo sì nonostante l’astensione di Lega Nord, Forza Italia e Movimento 5 Stelle che non hanno partecipato al voto in segno di protesta e gli 11 voti contrari di Sel.

Il decreto prevede, oltre all’abolizione degli enti provinciali, l’istituzione di 9 città metropolitane.

Dalla modifica amministrativa è interessata anche Monza che, se il ddl dovesse essere trasformato in legge, insieme ai comuni della Brianza verrà inglobata sotto Milano.

Un ritorno al passato di cui l’Unione Province Italiane però non va fiera.

“Oltre 20 Città metropolitane, 107 Province, 370 Unioni dei Comuni, 20 Regioni , più di 1.400 Comuni ad occuparsi dei servizi che oggi erogano 107 Province . Ma soprattutto, nuove agenzie regionali che si aggiungeranno alle 3.127 di cui il Governo e il Parlamento continuano a non volersi occupare” ha dichiarato Antonio Saitta, Presidente dell’Upi che ha aggiunto- “Questa sarebbe la semplificazione tanto sbandierata? L’unica ‘semplificazione’ è la cancellazione della democrazia, del diritto di votare liberamente chi amministra i territori”.

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