Uova alla diossina, in Procura presentato un esposto del M5S

"Ci si è sostanzialmente limitati a "prendere atto" che esiste questo inquinamento ma nessuno si è preso la briga di capire da dove venisse e cercare di porvi rimedio" ha denunciato Gianmarco Corbetta

Gianmarco Corbetta fuori dalla Procura di Monza

Sul caso delle uova alla diossina il Movimento Cinque Stelle vuole vederci chiaro e il consigliere regionale pentastellato Ginmarco Corbetta mercoledì mattina ha presentato in Procura un esposto.

"A dicembre avevamo portato alla ribalta il caso delle analisi dell’ASL di Monza e Brianza e della presenza di diossina 21 volte superiore ai limiti previsti dalla legge in un allevamento di Desio. E’ sconcertante che nessun ente abbia fatto nulla di concreto a proposito. Asl, Arpa, Amministrazione Comunale, ci si è sostanzialmente limitati a “prendere atto” che esiste questo inquinamento ma nessuno si è preso la briga di capire da dove venisse e cercare di porvi rimedio" denuncia Corbetta in una nota.

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E mentre la battaglia per la richiesta di approfondimenti sui risultati emersi dalle analisi va avanti su più fronti con un ordine del giorno (bocciato) in consiglio regionale e con l'impegno del deputato brianzolo Davide Tripiedi alla Camera, Corbetta ha scelto di rivolgersi alla Procura.

"Non ci è restato che rivolgerci alla Procura con un esposto per verificare la sussistenza di condotte penalmente rilevanti anche da parte di pubblici ufficiali che, a nostro giudizio, hanno sottovalutato la gravità della situazione" spiega Corbetta.

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"Con l’atto chiediamo inoltre agli organi inquirenti di disporre analisi e consulenze tecniche utili a determinare la causa della presenza sul territorio di Monza e Brianza di sostanze tossico-nocive. Noi un’ipotesi sull’origine della diossina l’abbiamo fatta: il forno inceneritore BEA che dista solo 2 km dall’allevamento". 

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