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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Verso il ballottaggio / Centro Storico / Piazza San Paolo

A Monza arriva Silvio Berlusconi, ecco perché sarà in piazza

Appuntamento giovedì 23 giugno

Silvio Berlusconi sarà a Monza. Giovedì 23 giugno il predidente di Forza Italia incontrerà i cittadini in piazza San Paolo per sostenere al ballottaggio il primo cittadino uscente Dario Allevi, candidato del centrodestra che nella prima tornata elettorale aveva incassato 20.891 voti, pari al 47,12% delle preferenze. A sfidarlo alle urne domenica 26 giugno ci sarà il candidato del centrosinistra Paolo Pilotto.

L'ex premier sarà in piazza per un intervento a favore della rielezione di Allevi. E in città per la campagna elettorale oltre a Giorgia Meloni era arrivato nei giorni scorsi anche Matteo Salvini che aveva parlato alla piazza sotto l'Arengario. Giovedì oltre a Silvio Berlusconi in piazza saranno presenti i parlamentari di Forza Italia, i senatori Andrea Mandelli e Licia Ronzulli, il coordinatore provinciale Fabrizio Sala e gli esponenti cittadini del partito. 

"Sono orgoglioso del lavoro svolto, sono orgoglioso della nostra squadra. Una squadra che è nata cinque anni fa e che oggi è ancora più unita e compatta. Una squadra che oggi si è ulteriormente ampliata, perché non ha paura di aprirsi a nuove sfide su cui confrontarsi. Il 26 giugno torniamo a votare per decidere il futuro di Monza" ha dichiarato il sindaco Dario Allevi nei giorni scorsi. A sostenere il primo cittadino uscente e la coalizione di centrodestra adesso c'è anche Civicamente, la lista civica di Paolo Piffer che ha fatto la sua scelta per l'apparentamento al ballottaggio del prossimo 26 giugno.

Chi è Dario Allevi

Dario Allevi, sindaco uscente, candidato del centrodestra tenta l'impresa di bissare il mandato. Al ballottaggio del 26 giugno proverà a fare quello che nessuno dei predecessori è mai riuscito a compiere: essere per due mandati consecutivi il sindaco della città. A gennaio ha comunicato che avrebbe tentato il bis per portare a termine i progetti che nei 5 anni di mandato, con la lunga parentesi del covid, non è riuscito a concludere. Confermata la sua squadra ha lanciato il cosiddetto "Modello Monza" puntando sui grandi progetti urbanistici e viabilistici che attenderanno il capoluogo nei prossimi anni.

L'arrivo della metropolitana che i monzesi attendono da oltre 40 anni (la M1 a Bettola entro il 2024, e poi la M5); il rilancio della Villa Reale e dell'Autodromo che quest'anno spegnerà la 100esima candelina. Ma la fine del mandato elettorale per la sua Giunta non è stato semplice. A scatenare le critiche soprattutto il rinnovato sistema di raccolta differenziata dei rifiuti: tantissime le polemiche sui social e anche durante gli ultimi consigli comunali per la presenza di bidoni e sacchi in strada in pieno giorno. Ma anche il mancato confronto con i comitati di quartieri: settimana scorsa era stata fissata un faccia a faccia dei comitati con i candidati durante il quale sarebbero stati affrontati anche i tempi dell'urbanistica, ma all'ultimo l'evento è saltato perché la sala, già accordata, sarebbe risultata destinata a un'altra attività. Critiche anche sul fronte della sicurezza, cavallo di battaglia della precedente campagna elettorale, con le denunce di episodi di micro criminalità in città, soprattutto nella zona della stazione. E della cultura con scelte di eventi (come la ruota panoramica a Natale) da una parte della città ampiamente criticati. Durante la campagna elettorale sui suoi manifesti sono apparse minacce di morte.

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