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Domenica, 26 Giugno 2022
Elezioni comunali 2022

Elezioni comunali a Monza, una poltrona per 9 candidati: tutte le liste

Il sindaco uscente Dario Allevi tenta il bis, impresa mai riuscita a un primo cittadino a Monza. Ma in lizza ci sono altri 8 candidati

In nove ad aspirare alla poltrona di primo cittadino di Monza, dopo che la candidata del Movimento 5 Stelle (Elisabetta Bardone), dopo un mese dall'annuncio della candidatura, si è ritirata. I monzesi il 12 giugno dovranno scegliere se proseguire con la fiducia a Dario Allevi, una lunga carriera politica che lo ha visto ricoprire anche il ruolo di presidente della provincia di Monza e Brianza, oppure cambiare.

Sono nove i candidati sindaci per lo scranno di primo cittadino della terza città della Lombardia: il sindaco uscente Dario Allevi con la coalizione di centro destra (Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e Noi con Dario Allevi)  tenta così di sfatare la "maledizione" monzese che ad oggi non hai visto un candidato bissare la rielezione, Paolo Pilotto una lunga carriera in consiglio comunale e provinciale e che è sostenuto da un'ampia coalizione di centro sinistra (Pd, Azione Calenda, Italia Viva, MonzAttiva, Possibile, Lab Monza, Psi, Europa Verde), Paolo Piffer (Civicamente) lunga esperienza in consiglio comunale nei banchi dell'opposizione, Alberto Mariani (Grande Nord) che dopo trent'anni di militanza nel Carroccio con il quale era entrato in consiglio comunale nel 2018 ha cambiato bandiera, Sandro Belli (Lista civica MonzaReale che riunisce Popolo della Famiglia e Ancora), Carlo Chierico (Lista civica Monza Unita); Daniela Brambilla (Italexit); Ambrogio Moccia (Movimento Moccia per Monza) con una parentesi politica in consiglio comunale una ventina di anni fa, e Michele Anastasia (3V). 

Dario Allevi

Dario Allevi è stato il primo ad annunciare la candidatura . A gennaio ha comunicato che avrebbe tentato il bis per portare a termine i progetti che nei 5 anni di mandato, con la lunga parentesi del covid, non è riuscito a concludere. Confermata la sua squadra ha lanciato il cosiddetto "Modello Monza" puntando sui grandi progetti urbanistici e viabilistici che attenderanno il capoluogo nei prossimi anni. L'arrivo della metropolitana che i monzesi attendono da oltre 40 anni (la M1 a Bettola entro il 2024, e poi la M5); il rilancio della Villa Reale e dell'Autodromo che quest'anno spegnerà la 100esima candelina. Ma la fine del mandato elettorale per la sua Giunta non è stato semplice. A scatenare le critiche soprattutto il rinnovato sistema di raccolta differenziata dei rifiuti: tantissime le polemiche sui social e anche durante gli ultimi consigli comunali per la presenza di bidoni e sacchi in strada in pieno giorno. Ma anche il mancato confronto con i comitati di quartieri: settimana scorsa era stata fissata un faccia a faccia dei comitati con i candidati durante il quale sarebbero stati affrontati anche i tempi dell'urbanistica, ma all'ultimo l'evento è saltato perché la sala, già accordata, sarebbe risultata destinata a un'altra attività. Critiche anche sul fronte della sicurezza, cavallo di battaglia della precedente campagna elettorale, con le denunce di episodi di micro criminalità in città, soprattutto nella zona della stazione. E della cultura con scelte di eventi (come la ruota panoramica a Natale) da una parte della città ampiamente criticati. Durante la campagna elettorale sui suoi manifesti sono apparse minacce di morte.

Paolo Pilotto

Paolo Pilotto è il candidato del centro sinistra che, per una manciata di voti, ha vinto le primarie superando il giovane e favoritissimo Marco Lamperti. La sua è una grande coalizione dove sono riunite le diverse anime della sinistra. Pilotto si è distinto per una campagna elettorale pacata e disponibile all'ascolto con la partecipazione ad eventi "termometro" della sensibilità del centro sinistra come la cerimonia per la fine del Ramadan con l'incontro con la comunità islamica di Monza, e al Brianza Pride per il riconoscimento dei diritti della comunità Lgbt. Nel suo programma attenzione alle periferie e ai bisogni del territorio, un'idea di sicurezza totalmente diversa da quella del centro destra con progetti di prevenzione nelle scuole e nelle società sportive. E poi il tema delicatissimo dell'edilizia con il progetto di una Monza sempre più green con pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici pubblici, e e la riforestazione della città a partire dalle aree dismesse. 

Paolo Piffer

Paolo Piffer è alla terza campagna elettorale. Nelle due precedenti tornate è sempre entrato in consiglio comunale tra i banchi dell'opposizione. Il più giovane candidato, e tra i più giovani consiglieri comunali, proseguirà nel percorso intrapreso in questi dieci anni: abbattimento delle barriere architettoniche (facendo entrare in lista anche un atleta diversamente abile e un architetto esperto in Peba, Piano eliminazione barriere architettoniche), l'attenzione ai giovani e alla prevenzione di situazioni di violenza e di droga (con la scelta di portare in lista un giovane rapper). Piffer è stato tra i primi a portare in aula il problema della nuova raccolta dei rifiuti con una petizione on line per rivedere e migliorare il sistema. Molto attivo sul fronte social, al termine dei consigli comunali organizzava dirette Facebook per raccontare che cosa era successo in aula. Negli ultimi giorni è salito alla ribalta delle cronache per aver presentato una querela per diffamazione contro ignoti. Su un suo manifesto elettorale era apparso un volantino con la scritta affissione abusiva. Piffer ha chiamato la polizia locale, che ha accertato il rispetto degli spazi, e a quel punto si è rivolto alle forze dell'ordine per sporgere denuncia. 

Alberto Mariani

Per il Grande Nord scende in campo anche il consigliere comunale Alberto Mariani. Una vita attiva in politica da oltre 30 anni, fedelissimo della Lega. Poi nel 2018 lo strappo con il Carroccio monzese e l'adesione al Gruppo Misto. "Un primo impegno pubblico sarà quello di esigere una riduzione dei compensi per i pubblici amministratori, sindaco in primis, destinando l’accantonamento al pagamento di interventi sociali a sostegno delle famiglie e della persona", aveva annunciato alla presentazione della sua candidatura. Tema caldo quello dell'attenzione al commercio di vicinato, un argomento a lui molto caro avendo un'attività in città: con l'avvio dei cantieri per la metropolitana intende mettere a bilancio fondi per le attività che verranno danneggiate dai lavori. 

Sandro Belli

La lista MonzaReale (che unisce il Popolo della Famiglia con Ancora Italia) presenta Sandro Belli. Un Il candidato, residente a Villasanta (in Brianza), con  esperienze in consiglio comunale come assessore ai servizi sociali e si era candidato alle amministrative villasantesi del 2017 sempre con Il Popolo della Famiglia. Famiglia tradizionale, e attenzione al sociale sono i temi cardine della campagna elettorale con pesanti critiche, anche attraverso il rappresentante nazionale Mario Adinolfi, all'ultimo Brianza Pride dello scorso 4 giugno. 

Carlo Chierico

Carlo Chierico si presenta con la Lista civica Monza unita. Volto noto a Monza per il suo impegno nel mondo dello sport e del sociale, è stato per anni l'organizzatore del Trofeo della Pace, un torneo calcistico interculturale per promuovere l'integrazione, soprattutto tra i più giovani. Al centro del suo programma l'attenzione alla comunità e in particolare alle categorie più fragili. "Vogliamo portare avanti in tutti gli ambiti valori e principi universali condivisi, partendo da una base comune di democrazia e spiritualità, nella convinzione che per operare al meglio a livello di responsabilità pubbliche i due aspetti di democrazia e spiritualità siano essenziali. Il mio sogno è creare una Monza per la pace", aveva dichiarato. La scelta di presentare nella sua lista anche una donna musulmana, con grande esperienza nel mondo del sociale e dell'interculturalità, ha scatenato molte polemiche.

Daniela Brambilla 

Daniela Brambilla si presenta per Italexit, il partito fondato dal giornalista Gianluigi Paragone. "Da oltre trent'anni lavoro in questa splendida città nell'ambito della sanità pubblica, e vorrei mettere a disposizione dei monzesi tutte le mie competenze per una rinascita da ottenere attraverso un progetto condiviso", aveva annunciato alla presentazione della sua candidatura. Attenzione al mondo del green: tra le sue proposte anche quella del ritorno delle domeniche ecologiche. Sul tema della sicurezza non punta sulla "militarizzazione della città", come da lei stessa annunciato, ma in progetti di prevenzione. Nei primi cento giorni l'impegno di trasformare Monza in una città giardino con più verde in centro e in periferia. 

Ambrogio Moccia

Dopo vent'anni ritorna in campo anche il magistrato (oggi in pensione) Ambrogio Moccia con la lista Civica Movimento Moccia per Monza. "Monza non sta attraversando uno dei suoi periodi migliori - aveva dichiarato -. Ecco perchè ho deciso di scendere in campo. In primis maggiore attenzione alla salvaguardia dei più deboli e alla legalità. Un valore fondamentale per la libertà. Monza è peggiorata, e lo dico nelle vesti di cittadino soprattutto per quanto riguarda il rispetto sociale". Al centro del suo programma il decoro e la pulizia. Revisione dell'appalto rifiuti, e maggiore attenzione alle periferie. Grande attenzione al tema della legalità, con l'impegno di sdradicare il problema della criminalità e della violenza non solo con l'intervento delle forze dell'ordine ma anche con progetti di prevenzione. 

Michele Anastasia

Michele Anastasia è il candidato del partito 3V al debutto a Monza. Agente della polizia locale in servizio a Milano, Anastasia punta sulla riorganizzazione della polizia locale con la presenza di più pattuglie in borghese, con turni soprattutto serali e notturni nelle aree più a rischio. Pugno duro contro le baby gang. Ha lanciato l'idea di recuperare le aree dismesse trasformandole in luoghi di aggregazione per i ragazzi, anche in discoteche. Per il Parco di Monza sogna un rilancio, ispirandosi al modello Hyde Park. 

I candidati sindaci alle amministrative di Monza 2022

Candidati sindaci monza 2022-2

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