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Domenica, 3 Dicembre 2023
Elezioni comunali 2022

"Trasformare Monza in città della pace": il sogno per la città di Carlo Chierico

Il candidato sindaco di Lista civica Monza unita ha risposto alle nostre domande: sicurezza e microcriminalità giovanile, valorizzazione del Parco e della Villa, trasporti e metropolitana e igiene urbana. Ecco i progetti e le prospettive per Monza

Monza, come tutte le grandi città, soffre del problema della microcriminalità e dello spaccio. Protagonisti sempre più spesso giovanissimi organizzati in baby gang. Come rendere Monza una città più sicura?

È chiaro che avere più uomini della polizia locale e delle altre forze dell’ordine che girano e presidiano il territorio favorisce la sicurezza, ma nel  nostro programma non c’è una voce specifica sulla sicurezza perché essa può venire solo da un miglioramento generale del vivere in città. Monza deve diventare una città inclusiva, dando la possibilità ai cittadini, giovani ma non solo, di tutte le nazionalità di essere protagonisti e contribuire a costruire un’unica comunità, nel pieno rispetto reciproco. In particolare ai giovani devono essere offerte possibilità concrete e alternative di attività sia ludiche che sportive, in modo da direzionare la loro energia verso cose positive, quindi in concreto per i giovani: luoghi di ritrovo giovanile per attività ludiche guidate; lo sport deve essere per tutti, ogni quartiere dovrà essere dotato di spazi polifunzionali per le attività sportive gratuite; istituire corsi e attività di educazione alla pace e alla risoluzione dei conflitti con formatori esperti (ce ne sono disponibili a farlo come volontariato, gratuitamente o a costi limitati per il Comune); un progetto originale che viene dai giovani della nostra lista riguarda la cultura cinematografica, che senz’altro può essere di stimolo per i giovani.

Con la riorganizzazione della raccolta differenziata ad oggi è ancora lampante che sono necessari alcuni accorgimenti. Sono ancora tante le lamentele in merito agli orari di ritiro, alla prolungata esposizione dei rifiuti in strada e al sacco rosso troppo grande. Come intende risolvere il problema?

Come prima cosa bisogna informare meglio i cittadini sulla necessità della raccolta differenziata e dei vantaggi che tutti ne ricaveranno, sia con news, comunicati e materiale informativo ma anche con incontri diretti, anche presso le varie sale civiche presenti nei quartieri. Il tempo dedicato agli incontri comune/cittadini non è mai perso. Poi bisogna senz'altro rivedere gli orari e ampliare i giorni di raccolta.

La metropolitana a Monza finalmente arriverà: sia la M1 sia la M5. Come cambierà la città? Ma i cantieri porteranno grandi disagi ai residenti e ai commercianti. Memore di quanto accaduto durante il cantiere del tunnel di Viale Lombardia come intende salvaguardare cittadini e commercianti, questi ultimi che rischiano serie ripercussioni dopo aver già subito i danni della pandemia?

Ben venga la metropolitana in città, fondamentale anche qui agire per tempo e studiare attentamente la logistica in previsione dei lavori, creando fin dall'inizio alternative di percorso con nuove aree di parcheggio e interscambio nelle vicinanze dei trasporti pubblici attuali. Incrementare da subito una mobilità sostenibile con integrazione tra mezzi pubblici e vie ciclopedonali, con anche un riordino del sistema di trasporti attuali, preferendo l'utilizzo di mezzi più ecologici, stimolare e favorire progetti inerenti sharing per auto, biciclette e monopattini. Per i commercianti che subiranno danni effettivi dai lavori pubblici prevedere già indennizzi, rimborsi e dilazioni nei pagamenti delle tasse locali.

Villa Reale e Parco di Monza: due gioielli che possono diventare attrattivi. Qual è il suo progetto di rilancio della Reggia e del Parco: aperti anche ai grandi eventi (sia concerti sia feste private), o solo attività “minori” ma per tutti.

Villa Reale e Parco sono una priorità assoluta per la nostra lista. Per diventare maggiormente attrattivi, sia per i cittadini monzesi che per un turismo tutto l'anno, devono essere ripristinati con adeguati lavori di ristrutturazione e manutenzione. Il nostro progetto prevede che Monza diventi la capitale della pace, con l'utilizzo di Villa Reale e Parco, ma anche altre strutture, per eventi e convegni internazionali dedicati a questo scopo, favorendo percorsi di educazione alla pace a 360 gradi. Senz'altro dovranno essere aperti ad un maggior utilizzo della cittadinanza: la Villa non può essere aperta solo i weekend ma deve essere in grado di dare una fruizione a tutti i visitatori per ogni giorno dell'anno. Per quanto riguarda i grandi eventi, noi siamo dell'idea che valga la pena dare ai monzesi la possibilità di esprimersi in merito con un referendum, che tra l'altro vorremmo estendere anche su altre tematiche perché fa parte di una democrazia diretta che va implementata e valorizzata.

Ambientalisti e animalisti sono due bacini di elettorato molto sensibili e importanti. Quali sono i suoi impegni a difesa dell’ambiente e degli animali a Monza?

La questione ambientale tocca tutte le attività urbane: dall'edilizia al traffico, ai rifiuti, all'inquinamento, ma alla base di tutto sta il consumo di suolo, problema cruciale per Monza, tra le città più cementificate e inquinate. Secondo noi occorre porsi con spirito innovativo e lungimirante l'obiettivo “zero consumo di suolo”. Per questo abbiamo fatto nostre le proposte contenute nel Libro Bianco 3.0 con contributi di molti comitati e associazioni di Monza, certo queste proposte vanno esaminate nei dettagli e tempificate: alcune si potranno attivare e concludere nel breve periodo, altre senz'altro nell'arco di 5 anni, di altre ancora si potranno gettare le prime progettualità. A Monza le aree cani non sono sufficienti alle esigenze dei nostri amici a 4 zampe, sempre più numerosi sul territorio, e quindi necessariamente ne devono essere costruite di nuove , in ogni quartiere ma anche all'interno del Parco.

Il primo obiettivo da realizzare entro i 100 giorni dalla sua elezione e il suo grande sogno per Monza che vorrebbe veder trasformato in progetto.

Il primo obiettivo, simbolico ma anche molto significativo, è quello di fare di Monza una vera Capitale della Pace. L'educazione alla pace sarà una tematica ricorrente fin dai primi giorni, soprattutto per i più giovani, ma non solo. Una delle prime azioni sarà individuare un cittadino esperto e formatore su questa tematica, dandogli una delega specifica per portarla avanti come volontario, quindi a costo zero per il Comune. Un grande sogno da veder realizzare per Monza è quello di vedere una pista indoor di atletica leggera, per allenamenti e gare nel periodo invernale, una pista di atletica leggera al coperto non esiste in tutta la Lombardia, quindi diventerebbe un fiore all'occhiello attirando atleti da tutta la regione, con convenzioni ad hoc per le società sportive e gli atleti del territorio, aprendola ai giovani studenti ad esempio il sabato. Certo il sogno è ambizioso e richiede l'intervento del privato ma  è sicuramente realizzabile.

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I 9 candidati sindaco a Monza

Sono 9 i candidati alla poltrona di primo cittadino a Monza: 8 uomini e una donna. Alcuni già navigati della politica: il sindaco uscente Dario Allevi che con la sua coalizione di centro destra (Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e Noi con Dario Allevi)  tenta così di sfatare la "maledizione" monzese che ad oggi non hai visto un candidato bissare la rielezione e Paolo Pilotto una lunga carriera in consiglio comunale e provinciale e che è sostenuto da un'ampia coalizione di centrosinistra (Pd, Azione Calenda, Italia Viva, MonzAttiva, Possibile, Lab Monza, Psi, Europa Verde). Ma in campo scenderanno anche Paolo Piffer (Civicamente) lunga esperienza in consiglio comunale nei banchi dell'opposizione; Alberto Mariani (Grande Nord) che dopo trent'anni di militanza nel Carroccio con il quale era entrato in consiglio comunale nel 2018 ha abbandonato. Nuovi invece all'aula e alla politica monzese Sandro Belli (Popolo della Famiglia e Ancora), Carlo Chierico (Lista civica Monza Unita); Daniela Brambilla (Italexit), Ambrogio Moccia (Movimento Moccia per Monza) con una parentesi politica in consiglio comunale una ventina di anni fa, e Michele Anastasia (3V). 

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