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Domenica, 3 Luglio 2022
Verso le elezioni a Monza

"A Monza più verde e ritorno delle domeniche ecologiche": il sogno per la città di Daniela Brambilla

Il candidato sindaco di Italexit ha risposto alle nostre domande: sicurezza e microcriminalità giovanile, valorizzazione del Parco e della Villa, trasporti e metropolitana e igiene urbana. Ecco i progetti e le prospettive per Monza

Monza, come tutte le grandi città, soffre del problema della microcriminalità e dello spaccio. Protagonisti sempre più spesso giovanissimi organizzati in baby gang. Come rendere Monza una città più sicura?

Purtroppo, venendo da un lungo periodo di restrizioni, con la riapertura di quasi tutte le attività sociali, riaffiorano i problemi della sicurezza in città: microcriminalità e spaccio, fenomeni comuni e frequenti in ogni località. Noi non vogliamo una città militarizzata, crediamo molto nella prevenzione, bella possibilità di intervenire creando spazi di socializzazione e svago nei vari quartieri, specialmente quelli più difficili. Con attività sportive e culturali che possano impegnare i giovani e allontanarli dai pericoli della strada. Si potrebbe pensare all'istituzione del vigile di quartiere che, assieme al controllo delle altre forze dell’ordine, possa fungere da deterrente e bloccare qualsiasi iniziativa delittuosa.

Con la riorganizzazione della raccolta differenziata ad oggi è ancora lampante che sono necessari alcuni accorgimenti. Sono ancora tante le lamentele in merito agli orari di ritiro, alla prolungata esposizione dei rifiuti in strada e al sacco rosso troppo grande. Come intende risolvere il problema?

E’ ormai acclarato che qualcosa non funziona nell’organizzazione della raccolta differenziata in città. Occorrerà mettersi al tavolo con l’impresa appaltatrice e rivedere quartiere per quartiere le criticità, per poi intervenire affinché tutto si normalizzi senza creare  disagi ai cittadini. Si potrebbe suggerire l’esposizione dei sacchi la sera e il ritiro al mattino presto, almeno due volte la settimana, e introdurre dei contenitori per la differenziata di movimento in tutti i  quartieri e nel parco. Sacchi rossi e gialli troppo grandi, la soluzione non sembra difficile, basterebbe cambiare formato.

La metropolitana a Monza finalmente arriverà: sia la M1 sia la M5. Come cambierà la città? Ma i cantieri porteranno grandi disagi ai residenti e ai commercianti. Memore di quanto accaduto durante il cantiere del tunnel di Viale Lombardia come intende salvaguardare cittadini e commercianti, questi ultimi che rischiano serie ripercussioni dopo aver già subito i danni della pandemia?

Monza come tante altre città soffre di una viabilità che spesso è congestionata a causa dell’eccessivo traffico di autovetture che percorrono il centro cittadino. L’arrivo  dei cantieri per la metropolitana, indubbiamente complicherà una situazione già precaria. Sicuramente tutti dovremo fare qualche sacrificio per la crescita della città. Quando avremo date precise e una mappa delle zone interessate dai cantieri, spero con un certo anticipo formeremo un gruppo di lavoro per realizzare un piano di intervento al fine di modificare la viabilità e limitare al minimo le ripercussioni per i residenti  e per le attività commerciali interessate. Dobbiamo comunque considerare che con l’arrivo della MM5, nel tratto Cinisello- Monza avremo almeno 30.000 auto in meno su strada.

Villa Reale e Parco di Monza: due gioielli che possono diventare attrattivi. Qual è il suo progetto di rilancio della Reggia e del Parco: aperti anche ai grandi eventi (sia concerti sia feste private), o solo attività “minori” ma per tutti.

Villa Reale ed il Parco di Monza rappresentano un patrimonio inestimabile ed il fiore all’occhiello per la città e non solo. Un’invidiabile attrattiva per il turismo sia nazionale che internazionale, promuovendo grandi eventi culturali compatibili con la storia della Reggia dalle origini asburgiche, napoleoniche e dei Savoia  e preservando l’ambiente naturale del Parco, ricco di vegetazione e  di biodiversità.  Con i contributi pubblici già stanziati, sarebbe opportuno iniziare i lavori di recupero degli edifici storici all’interno del Parco per valorizzarne l’importanza architettonica, in modo particolare l’Isa, Mirabello, Mirabellino e le cascine agricole.  Sarebbe  necessario provvedere a lanciare un’ importante  campagna di comunicazione pubblicitaria per favorire il turismo.  Riteniamo  utile  creare itinerari turistici con bus dedicati,  piste ciclo-pedonali  di collegamento e servizi vari di ristorazione ed altro  a beneficio dei monzesi e  per i visitatori.

Ambientalisti e animalisti sono due bacini di elettorato molto sensibili e importanti. Quali sono i suoi impegni a difesa dell’ambiente e degli animali a Monza?

A difesa dell’ambiente vorremmo più spazi verdi in centro città e nei quartieri. Una città a misura d’uomo, accessibile a tutti , senza barriere architettoniche. Meno auto in centro città e parcheggi di interscambio serviti dal trasporto pubblico con prezzi calmierati. Aumento delle stazioni di bike sharing. Ripristino delle domeniche ecologiche con stop al traffico in determinate fasce orarie da stabilire e negozi aperti.
Vorremmo creare appositi spazi recintati in più zone della città per lo sgambamento e socializzazione dei cani e implementare i corsi di “pet therapy” .  I proprietari di cani, oltre all’obbligo di rimuovere le deiezioni solide,  dovrebbero abituarsi a pulire con acqua  lo spazio sporcato dalle urine,  per eliminare tracce visibili ed impedire odori sgradevoli. E' una piccola fatica in più, ma può apportare tanti benefici.

Il primo obiettivo da realizzare entro i 100 giorni dalla sua elezione e il suo grande sogno per Monza che vorrebbe veder trasformato in progetto.

Noi di Italexit abbiamo come slogan:” Liberi di scegliere”.  Vogliamo innanzitutto, dopo oltre due anni di restrizioni e sacrifici, riportare la serenità fra i cittadini,  aiutandoli a vivere  la normalità senza più  limitazioni delle libertà costituzionali. Vorremmo rendere più vivibile il cuore della città ed i suoi quartieri: una “città giardino” con tanto verde, aiuole fiorite , curate,  strade pulite e senza inquinamento.  Vogliamo  un pronto riscatto del commercio di prossimità, e per farlo occorre valorizzare le botteghe storiche e favorire le iniziative imprenditoriali dei giovani.  Vogliamo Monza, una città sostenibile del futuro, dove il delicato rapporto uomo-ambiente possa trovare un nuovo equilibrio.

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I 9 candidati sindaco a Monza

Sono 9 i candidati alla poltrona di primo cittadino a Monza: 8 uomini e una donna. Alcuni già navigati della politica: il sindaco uscente Dario Allevi che con la sua coalizione di centro destra (Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e Noi con Dario Allevi)  tenta così di sfatare la "maledizione" monzese che ad oggi non hai visto un candidato bissare la rielezione e Paolo Pilotto una lunga carriera in consiglio comunale e provinciale e che è sostenuto da un'ampia coalizione di centrosinistra (Pd, Azione Calenda, Italia Viva, MonzAttiva, Possibile, Lab Monza, Psi, Europa Verde). Ma in campo scenderanno anche Paolo Piffer (Civicamente) lunga esperienza in consiglio comunale nei banchi dell'opposizione; Alberto Mariani (Grande Nord) che dopo trent'anni di militanza nel Carroccio con il quale era entrato in consiglio comunale nel 2018 ha abbandonato. Nuovi invece all'aula e alla politica monzese Sandro Belli (Popolo della Famiglia e Ancora), Carlo Chierico (Lista civica Monza Unita); Daniela Brambilla (Italexit), Ambrogio Moccia (Movimento Moccia per Monza) con una parentesi politica in consiglio comunale una ventina di anni fa, e Michele Anastasia (3V). 

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