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Domenica, 3 Luglio 2022
Elezioni comunali 2022

"Reggia patrimonio Unesco, concerti in Autodromo e boulevard verdi (ciclabili)": la Monza di Pilotto

"Vogliamo una città migliore, veramente più sicura? Inondiamola di cultura" ha concluso il candidato del centrosinistra in corsa a Monza per la poltrona di primo cittadino il prossimo 12 giugno. Pilotto ha risposto alle nostre domande: sicurezza e microcriminalità giovanile, valorizzazione del Parco e della Villa, trasporti e metropolitana e igiene urbana. Ecco i progetti e le prospettive per Monza

Monza, come tutte le grandi città, soffre del problema della microcriminalità e dello spaccio. Protagonisti sempre più spesso giovanissimi organizzati in baby gang. Come rendere Monza una città più sicura?

La prima risposta che ci sentiamo di dare è una città illuminata, curata, pulita, dal centro alla periferia, che esprime attenzione alla sicurezza dei cittadini prima di tutto con i servizi educativi, culturali, sportivi, ricreativi, con progetti mirati di contrasto al degrado e alla microcriminalità e l’aiuto delle tecnologie digitali, dei corpi organizzati come le guardie ecologiche, il controllo di vicinato, i nonni civici, insieme alla costante presenza nei quartieri della polizia locale e delle forze dell’ordine. C’è una criminalità di scala maggiore che necessariamente va affrontata con il coordinamento di Prefetto e Questore, anche attraverso un sistema integrato e coordinato dei controlli (anche digitali e informatici). Ma esiste anche una microcriminalità occasionale che a volte è frutto della noia e del senso di vuoto. Per questo occorre prevedere adeguati servizi educativi e culturali, da svolgere con la collaborazione di Comune, scuole, associazioni culturali e sportive e il mondo del volontariato educativo. Ancora, e fondamentale, un costante confronto con il mondo del commercio, specialmente per le zone destinate al ritrovo di molte persone.

Vorremmo inoltre lanciare la proposta dei PATTI DI SICUREZZA URBANA: uno strumento attraverso il quale, ferme restando le competenze proprie di ciascun soggetto istituzionale, si possa realizzare l’integrazione tra le politiche e le azioni che a livello locale hanno l’obiettivo di migliorare le condizioni di sicurezza urbana del territorio di riferimento, compresi il contrasto al disagio sociale, la promozione dell’educazione alla convivenza e il rispetto della legalità, la mediazione dei conflitti e il dialogo tra le persone, l’integrazione e l’inclusione sociale. Il patto locale di sicurezza urbana contiene: l’analisi dei problemi di sicurezza urbana; gli obiettivi da perseguire; il programma degli interventi da realizzare; le modalità di valutazione delle azioni previste.

Con la riorganizzazione della raccolta differenziata ad oggi è ancora lampante che sono necessari alcuni accorgimenti. Sono ancora tante le lamentele in merito agli orari di ritiro, alla prolungata esposizione dei rifiuti in strada e al sacco rosso troppo grande. Come intende risolvere il problema?

Con tutti i componenti della coalizione riteniamo che serva muoversi su quattro direttrici: migliorare la gestione della raccolta differenziata e della pulizia strade. Il governo e la buona gestione della raccolta, dello smaltimento dei rifiuti e della pulizia strade sono la prima condizione per far fronte e risolvere le criticità che tutti i cittadini stanno ormai vivendo da diversi mesi; revisionare l’appalto dei rifiuti con la correzione anche drastica del modello di gestione, che deve prevedere un sistema che privilegi la cura della città, il rispetto dei tempi della vita dei privati e delle imprese, commerciali e non, e l’assistenza ai cittadini; adeguate tutele per i lavoratori che puliscono le strade. Ma anche un supporto tecnologico con sistemi di controllo capaci di porre fine alle discariche abusive disseminate per il territorio cittadino; ripristinare le iniziative di cittadini e associazioni come Pulizie di Primavera, manifestazioni ed eventi che possono generare e stimolare comportamenti virtuosi da parte di tutti.

La metropolitana a Monza finalmente arriverà: sia la M1 sia la M5. Come cambierà la città? Ma i cantieri porteranno grandi disagi ai residenti e ai commercianti. Memore di quanto accaduto durante il cantiere del tunnel di Viale Lombardia come intende salvaguardare cittadini e commercianti, questi ultimi che rischiano serie ripercussioni dopo aver già subito i danni della pandemia?

Mentre attendiamo l’arrivo di M1 a Bettola per il 2024 (per la quale occorrerà prevedere importanti interventi di Corso Milano e via Borgazzi, perché pedoni biciclette e auto possano raggiungere fluidamente la fermata), va costruito un PIANO M5, cioè un progetto di comunicazione e di valutazione dell’impatto urbano, sociale ed economico che favorisca la completa, piena e condivisa realizzazione della Metropolitana 5 per tutti i cittadini monzesi. Gli impatti da studiare (coinvolgendo anche molta parte della città, commercianti artigiani industria associazioni sindacali e consulte) saranno due: l’impatto nel periodo di cantieramento e l’impatto a fermate realizzate. Bisogna inoltre procedere alla analisi e pianificazione delle ricadute delle singole fermate e terminal (Polo istituzionale con parcheggio di interscambio) curando la valorizzazione dei quartieri San Rocco-S.Alessandro-Casignolo e Cazzaniga.

Villa Reale e Parco di Monza: due gioielli che possono diventare attrattivi. Qual è il suo progetto di rilancio della Reggia e del Parco: aperti anche ai grandi eventi (sia concerti sia feste private), o solo attività “minori” ma per tutti?

Vogliamo partecipare a pieno titolo alla rivoluzione dei beni culturali che sta attraversando l’Europa e l’Italia, dove spesso il fattore cultura diventa fattore di arricchimento umano e elemento di traino economico per interi territori. Villa Giardini e Parco sono un grande insieme unitario di straordinario valore ambientali e monumentali, un bene pubblico da valorizzare mantenendo un «impegno alla conservazione permanente» e alla «destinazione ad attività museali, culturali, di rappresentanza e di fruizione e conservazione del verde». Accordo di Programma preesistente e Masterplan da realizzare sono già due grandi premesse di copertura economica finanziaria per la Villa Reale, le ville e le cascine del Parco e il patrimonio arboreo di Giardini e Parco. Ma, in piena sintonia con Agenda 2030 dell’ONU, Next Generation Plan, PNRR, tramite il Consorzio si potranno depositare anche ulteriori progetti per accompagnare il rilancio di Parco Villa e Giardini con la richiesta di inserimento tra i beni patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Forse non si tratta di distinguere fra attività minori o maggiori. Certamente va limitato al massimo un uso “privato” della Villa Reale, mentre sarà importante definire funzioni di alta qualità, sulla base di ottime esperienze pregresse come il Festival del Parco (ad esempio: centro per un Festival Internazionale delle Arti, un Festival sui rapporti tra Italia ed Europa e sulla storia d’Europa, nel passato e nel futuro, un Centro di riferimento europeo dedicato alla educazione e alla sostenibilità). Possibile e auspicabile la disponibilità per concerti e un uso a rotazione degli spazi interni/esterni della Villa per la fruizione culturale, a partire dallo stesso Teatrino di corte. Maggiore attenzione occorrerà quando si farà riferimento al Parco per le attività che chiedono grandi afflussi di persone. Laddove possibile, e quando necessario, sarà bene privilegiare le macro strutture pavimentate dell’Autodromo.

Ambientalisti e animalisti sono due bacini di elettorato molto sensibili e importanti. Quali sono i suoi impegni a difesa dell’ambiente e degli animali a Monza?

Transizione ecologica, miglioramento degli interventi su boulevard, corridoi e tetti verdi, ma anche attenzione alla produzione energetica rinnovabile per gli edifici pubblici (fotovoltaico, interventi in materia di idraulica), riforestazione urbana (a partire dalle aree dismesse pubbliche), percorsi sicuri e protetti per pedoni e biciclette: anche se in tempi diversi (da qui a tre anni, da tre a sette anni) è possibile cambiare in meglio vivibilità, clima e volto di moltissime parti della città. Particolare cura andrà riservata alle 11 grandi vie di connessione fra corona e centro città, perché alberi, pedoni e biciclette possano essere una caratteristica sicura e climaticamente avanzata per la città. In modo più articolato, ambiente e clima oggi sono figli di una migliore produzione energetica, di un efficientamento degli edifici pubblici, di una politica della mobilità che privilegia pedoni, biciclette, trasporto pubblico ecologico, interscambi gomma/ferro/bicicletta, che valorizza la ferrovia (la Fermata di Monza Est non è più una ipotesi, deve essere realizzata, anche perché la parte est di Monza non avrà mai la metropolitana), una politica attenta sul consumo di suolo e sulla depavimentazione (quando quest’ultima è possibile), una pianificazione del verde come in città non lontane (si veda l’esperienza di Padova e di alcune città emiliane). A ciò si aggiunga la cura per gli animali, partendo dalla attenzione per nuove aree cani, anche nel Parco, e l’avvio di una oasi felina per la città.

Il primo obiettivo da realizzare entro i 100 giorni dalla sua elezione e il suo grande sogno per Monza che vorrebbe veder trasformato in progetto.

Ne cito almeno due, molto urgenti. C’è una emergenza: revisione ampia del contratto/appalto rifiuti, perché la città è da mesi diventata ostaggio dei suoi stessi rifiuti, e le sue strade non riescono mai ad essere pulite. Un primo intervento strategico, per nulla simbolico, consisterà nelle operazioni necessarie per la diminuzione delle liste di attesa negli asili nido: dai 171 bambini in lista, insieme alle loro famiglie, si può ragionevolmente passare a 130 nel giro di sei mesi, ad esempio ordinando gli arredi, predisponendo i contratti per il personale e le modifiche per mensa e pulizie nella scuola di via Monviso, che ha due aule perfettamente a norma pronte per ricevere i bambini. Educazione, socialità, crescita per i bambini. Aiuto alle famiglie per i loro tempi di vita. Una realizzazione importante, ovviamente oltre l’orizzonte dei 100 giorni? Completare il sistema delle biblioteche a Monza. Biblioteca è lettura, studio, socialità, incontro intergenerazionale, spazio che durante la giornata soddisfa diverse esigenze. Una biblioteca può animare un quartiere, rispondere a molte domande, non solo limitate allo studio e alla lettura di bambini e giovani. Come diceva la grande scrittrice Marguerite Yourcenar “Fondare biblioteche è un po' come costruire granai pubblici: ammassare riserve contro l'inverno dello spirito”. Vogliamo una città migliore, veramente più sicura? Inondiamola di cultura, tutti ne trarranno vantaggio. I singoli cittadini, gli operatori economici, l’intera città.

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