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Domenica, 26 Giugno 2022
Elezioni comunali 2022

"Sono Susy, la monzese con il velo e mi candido per dare voce agli ultimi"

Wesam El Husseiny, tante esperienze in progetti interculturali e di integrazione, adesso scende in campo in politica

All'anagrafe si chiama Wesam El Husseiny, ma per tutti è Susy. Susy - 35 anni, originaria dell'Egitto ma cresciuta a Monza - era salita alla ribalta delle cronache una decina di anni fa: una laurea in Scienze politiche con specializzazione in Scienze internazionali e istituzioni europee, la conoscenza perfetta di 4 lingue (italiano, arabo, inglese e spagnolo) ma ai colloqui di lavoro quel velo che le incornicia il volto era diventato un "ostacolo". 

Oggi Susy, che nel frattempo si è sposata ed è diventata mamma di due bambini di 7 e di 5 anni, ha deciso di scendere in politica e di diventare capolista della Lista civica Monza Unita che vede come candidato quel Carlo Chierico, promotore del Trofeo della Pace e di numerose iniziative di integrazione, che fin da subito ha creduto nella professionalità e nell'entusiasmo della giovane. 

"Conosco i problemi degli ultimi"

"In questi 10 anni ho avuto diverse esperienze lavorative nei comuni - racconta Susy a MonzaToday -. Esperienze che mi hanno sempre messo a diretto contatto con le persone. Sempre agli sportelli a parlare, non solo in italiano ma anche in inglese e in arabo, per ascoltare e cercare di risolvere i problemi dei cittadini. Sono stati anni intensi, entusiasmanti e formativi: il velo non è mai stato un ostacolo nè per gli utenti, nè per i miei colleghi". Susy ha lavorato allo Sportello cittadino, al Servizio demografico, alla Pro Monza, allo Sportello giovani, all'Info stranieri. Recentemente ha avuto esperienze anche negli uffici comunali di Brugherio e di Seregno in progetti di integrazione. Non solo: in passato è andata anche all'Onu e al Parlamento Europeo a parlare di integrazione, di dialogo e di rispetto.

"Attenzione agli studenti"

Grazie alle esperienze agli sportelli comunali conosce bene le esigenze dei monzesi. Ma sa anche che la Monza di oggi - soprattutto in un'epoca post pandemia - è ben diversa da quella di vent'anni fa, quando lei era poco più che una ragazzina. "Oggi, più di prima, c'è bisogno di dare voce agli ultimi - prosegue -. In primis ai ragazzi. Loro sono il nostro futuro, ma c'è il rischio di perderli. Anche a Monza. In tanti non sanno che cosa fare da grandi, molti intraprendono studi che poi abbandononano dopo due anni. C'è una sorta di apatia e di disinteresse che sono stati evidenziati soprattutto durante la pandemia".

"Aiutare chi non è digitale"

Un'emergenza sanitaria che, se da un lato ha permesso di superare grazie alla tecnologia le fasi più critiche, dall'altro ha totalmente escluso dalla vita sociale e lavorativa chi non è digitale. "Oggi tutto, anche i bandi, si compilano on line - prosegue Susy -. Ma ci sono gli anziani che non hanno pc o smartphone e gli stranieri che non conoscono l'italiano che non sanno come fare. Bisogna attivare in tutti i centri civici sportelli per aiutare queste persone, promuovere corsi di lingua italiana, ma anche corsi di lingua straniera. Prima di tutto di inglese: purtroppo nelle nostre scuole l'insegnamento dell'inglese non è ai livelli delle scuole straniere. E poi anche corsi di cinese e di arabo. Bisogna utilizzare al meglio i centri civici". 

"Perchè ho deciso di impegnarmi"

Susy è entusiasta di questa nuova avventura. Un debutto nella politica attiva dopo che per anni ha lavorato ascoltando le criticità della pubblica amministrazione e provando ad aiutare i cittadini a risolvere i problemi. "Ho scelto di abbracciare l'invito di Carlo Chierico perché è una persona che conosco e che mette al centro l'interesse degli altri - conclude -. Ho abbracciato la sua proposta, perchè è una proposta civica non legata ai partiti".

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