Elezioni regionali 2018, scrutinio in corso: Fontana in vantaggio su Gori

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Fontana, uno dei candidati, al voto

Lo scrutinio è ancora in corso ma, a giudicare dalle proiezioni e dai primi dati ufficiali arrivati dai seggi, Attilio Fontana si avvia a essere eletto nuovo governatore della Lombardia. E' iniziato alle 14 lo spoglio delle schede per le elezioni regionali 2018 in Lombardia. In questa tornata elettorale si sono sfidati in 7. Gli exit poll, domenica sera, davano in vantaggio Attilio Fontana (Centrodestra) su Giorgio Gori (Centrosinistra); staccato Dario Violi del M5S.  

Attilio Fontana in netto vantaggio su Gori

Attilio Fontana, candidato della coalizione di centrodestra, è in netto vantaggio sullo sfidante di centrosinistra Giorgi Gori. Al momento, i dati relativi alle 1.797 sezioni presidente scrutinate su 9.227 vedono Fontana staccare Gori con il 53,46% dei voti contro il 26,72%. Un divario difficile da recuperare che si distanzia ancora di più dal terzo candidato, Dario Violi (Movimento Cinque Stelle) al momento fermo al 16,22%. Dietro Onorio Rosati, candidato di LeU. Non arivano invece all'1% gli altri tre candidati.
 

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Alle 19 Attilio Fontana ha incontrato la stampa in conferenza per commentare il risultato. 

Le proiezioni

La prima proiezione di Opinio Italia per la Rai dava il candidato del centrodestra Attilio Fontana al 39,10%, lo sfidante di centrosinistra Giorgio Gori al 34,3% e in coda Dario Violi (M5S) al 21,4% mentre Onorio Rosati di LeU al 3,2%. 

Il candidato del centrodestra: Attilio Fontana

Classe 1952, Attilio Fontana è uno storico militante della Lega Nord. Il suo debutto sulla scena politica da vero protagonista risale al 1995 quando viene eletto sindaco di Induno Olona, piccolo comune del varesotto. Tutti i candidati alle elezioni regionali a Milano Nel 2000 entra a far parte del consiglio regionale, ma ben presto sente il richiamo della sua terra e così nel 2006 si candida e vince le elezioni a Varese vestendo la fascia da sindaco. La sua amministrazione è ben giudicata dai cittadini che cinque anni dopo lo confermano. Diventa intanto presidente dell’Anci Lombardia e raccoglie i favori di Maroni e di Salvini. Apprezzatissimo in casa Lega, viene proposto per la presidenza della regione trovando il pieno appoggio di tutte le altre forze del centrodestra. Punti centrali del suo programma: una regione più semplice e più diretta nel rapporto coi propri cittadini, il controllo dell'immigrazione clandestina, la vicinanza alle famiglie più deboli ribadendo le attività in campo sociale già poste in essere dal governo di Maroni e poi investire nella innovazione e nella ricerca per tenere ad alti livelli l'economia di questo paese.

Il candidato del Pd: Giorgio Gori

Classe 1960, nato e cresciuto a Bergamo, Giorgio Gori è il candidato alla presidenza della Regione Lombardia per il centrosinistra. Non lo sostiene Liberi e Uguali, che presenta un proprio candidato. Sposato con la giornalista Cristina Parodi, ha dedicato gran parte della sua vita professionale alla televisione. Approda prima a Retequattro poi a Canale 5. A soli 29 anni viene nominato responsabile dei palinsesti delle tre reti Mediaset. La scalata è rapida e impressionate, diventa direttore di Canale 5, poi di Italia 1 e infine torna ancora a dirigere Canale 5. Nel 2001 però decide di mettersi in proprio. Fonda la società di produzione televisiva Magnolia, sarà un clamoroso successo. Nel 2011 l’amore per la politica. Approda al Partito Democratico “affascinato – dice – dalle idee di rinnovamento di Matteo Renzi”. Nel 2014 si candida alle amministrative di Bergamo e viene eletto sindaco. Adesso arriva la candidatura alla presidenza della Regione Lombardia. Al centro del suo programma l'inclusione sociale, gli investimenti nel lavoro per ambire ad un territorio con la massima occupazione e poi grande attenzione all'ambiente e alla mobilità, due aspetti strettamente legati: "Riqualificheremo il servizio di trasporto pubblico e investiremo sul ferrato", ha detto.

Il candidato del M5S: Dario Violi

Dario Violi è il candidato del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Lombardia. A 19 anni si trasferisce a Pavia per frequentare l’università. Dopo un soggiorno di studio a Cardiff, si laurea in Scienze Politiche e parte poi per per Buenos Aires con il desiderio di approfondire i temi della cooperazione internazionale. E’ in quest’ultima città che inizia ad occuparsi per la prima volta attivamente di politica, lavorando ogni giorno con ministeri ed enti locali nell'ambito di un progetto di volontariato per la creazione di un servizio per l’impiego in uno dei quartieri più poveri della città. Tornato in Italia nell'estate 2009, dopo solo pochi mesi si trasferisce a Bergamo con Laura, la sua attuale moglie e compagna di vita che durante gli ultimi cinque anni lo ha sostenuto incondizionatamente nelle sue scelte più difficili. Nel giugno del 2011 decide di abbracciare le idee di Beppe Grillo e lo fa sempre più attivamente fino alla candidatura nel 2013 al consiglio regionale. Viene eletto portavoce in Regione per il Movimento, consacra la sua posizione fino alla scelta, caduta proprio su di lui, per la corsa alla presidenza nelle prossime elezioni.

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