Cesano, Marina Romanò contro l'Idv Ungarelli: la parola ai legali

"L'ex primo cittadino mi ha diffidato solo per aver espresso delle idee" accusa il responsabile dell'Idv. "Affermazioni che esulano dal diritto di critica" la replica dei legali

Il responsabile cittadino Idv Stefano Ungarelli

"L'ex sindaco di Cesano Marina Romanò mi ha inviato una diffida solo per avere espresso le mie idee". Questa
l'accusa di Stefano Ungarelli
, membro dell'esecutivo regionale dell'Italia dei Valori. Nella diffida i legali della Romanò chiedono a Ungarelli di rettificare le informazioni divulgate sul suo blog in cui accusava l'ex primo cittadino di aver condotto una gestione "fallimentare e spendacciona".  "Non è vincere le elezioni la parte più difficile, scrive ancora Ungarelli, ma governare bene, e lei ha dimostrato di non essere in grado di farlo, facendo sfaldare la sua maggioranza come neve al sole". Il riferimento è alle dimissioni di 19 consiglieri (su 30)  che hanno portato alla caduta della Giunta nel giugno scorso e alla nomina conseguente di un commissario prefettizio.

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Secca la replica dei legali dell'ex borgomastro: "Le accuse rivolte da Ungarelli esorbitano manifestamente dal diritto di cronaca, d'informazione e di critica politica   - rilevano gli avvocati -  in quanto attribuiscono (presunte) manchevolezze politiche suscettibili di integrare anche ipotesi di reato, e sono tanto più lesive in quanto attuate con mezzi idonei a raggingere un vasto pubblico". La missiva spiega quindi che il riferimento è alla condivisione sul blog dello stesso Ungarelli e sui social network. Gli avvocati Massimo Di Terlizzi e  e Gian Luca Grossi precisano quindi che le "illazioni" del consigliere Idv sono "già state smentite dalla Corte dei Conti", chiamata in causa e perciò costretta ad avviare un procedimento da un "imprecisato delatore": l'organo ha però dovuto archiviare il fasciolo "per manifesta infondatezza". "La lettera dei legali della Romanò mi ha dato l'occasione di rileggermi la Costituzione, che all'articolo 21 parla della libertà di espressione" commenta Ungarelli.

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