Berlusconi a Lesmo: "Avanti col vecchio simbolo". E presenta il nuovo inno

Grandi manovre a Villa Gernetto per il PDL. Presenti tutti i capi del partito. "Si correrà col vecchio simbolo" ha detto l'ex premier. Presentato il nuovo inno "Gente che resisterà". Ed è già polemica su un presunto plagio


Ha partecipato tutta la crema del Popolo della Libertà alla cena organizzata ieri sera da Silvio Berlusconi nella settecentesca residenza di Villa Gernetto, a Lesmo. Parterre de roi per il presidente azzurro, alle prese con una fase delicata alla vigilia delle amministrative. Tra gli oltre 70 invitati c'erano tutti i vertici del partito: avvistati dai cronisti  all'ingresso Ignazio La Russa, il coordinatore nazionale Denis Verdini, i capigruppo di Camera e Senato Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri, il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi, i governatori Roberto Formigoni (Lombardia), Stefano Caldoro (Campania) e Renata Polverini (Lazio) e gli ex ministri Michela Brambilla  Sandro Bondi. Presenti anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il presidente della Provincia di Milano Guido Podestà per quella che ha il sapore di una convention preelettorale.

Sul tavolo, di fronte alle cannoniere azzurre schierate, c'erano i temi caldi della campagna elettorale per le amministrative: in particolare, il rapporto con la Lega. Difficile non pensare che una volta, non molto tempo fa, le cene del lunedì si tenevano ad Arcore (residenza privata del premier) e dall'altra parte del tavolo c'era il solo Umberto Bossi. Una situazione improponibile, almeno momentaneamente, dopo le parole degli esponenti leghisti dei giorni scorsi. Seguendo l'ex ministro Roberto Calderoli, anche il presidente del consiglio regionale della Lombardia Davide Boni ha ribadito che "l'alleanza con il PDL è morta e sepolta". Un mantra che però non sembra risuonare nelle orecchie degli azzurri.

Dopo aver accompagnato gli ospiti in un breve tour della residenza settecentesca, a quanto si apprende dalle agenzie, una volta giunti al teatro, Berlusconi ha introdotto Angelino Alfano. Il segretario, ex titolare del dicastero alla Giustizia e pupillo di Berlusconi ha parlato della situazione in vista delle amministrative, invitando il partito a fare squadra. Lega e Udc, si è ripetuto nel corso della serata da più parti, sono i due orizzonti a cui guarda il PDL. Berlusconi avrebbe ribadito, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti, che il simbolo Pdl sarà presente in tutte le città in cui si voterà e giudicato fantasiose le voci circolate ieri secondo cui il vecchio simbolo sarebbe stato archiviato."Eventuali liste civiche"  saranno valutate zona per zona, ma solo come supporto al Popolo della Libertà, non in sostituzione. L'ex premier ha anche affermato che il PDL è al 23.6 % ma è in crescita e che "con regole ferree i furbetti sono stati esclusi dai recenti congressi".

La cena si è conclusa a tarda serata, verso mezzanotte. Non poteva mancare il momento musicale: prima di congedarsi, Berlusconi ha presentato agli ospiti il nuovo inno di Forza Italia che tra l'altro recita "Noi, gente che non si arrende e non si arrenderà, Gente che resisterà".

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