Monza, Beppe Grillo scalda la sua piazza: "Tutti contro di noi"

Il comico - blogger genovese ieri sera in città sotto una pioggia scrosciante ma riempie comunque l'Arengario: partiti, costi della politica e questioni locali. Sul palco anche i candidati Fuggetta e Sala

Beppe Grillo con Nicola Fuggetta (foto AP)

Beppe Grillo è sbarcato ieri sera a Monza. Di fronte a una folla compresa tra le settecento e le mille persone e sotto una pioggia scrosciante il comico - blogger leader del movimento a Cinque Stelle ha infuocato il suo pubblico per quasi un'ora. "C'è qualcosa di strano - ha esordito - nel silenzio dei mezzi di informazione contro di noi. Qualcosa contro di me. Ma noi siamo il primo vero movimento della storia d'Italia" ha urlato. E la piazza ha risposto.

Tra la gente, la sua gente, si respira un clima di insofferenza nei confronti della "vecchia" politica. Ne ha per tutti Grillo, da Vendola ("l'abbiamo aiutato noi a diventare governatore") a D'Alema ("cuore a sinistra e portafogli a destra"), a Casini ("un uomo tutto d'un pezzo… di cosa non lo dico") a Bersani ("scrivete su You-Tube Bersani- Carpi e vedete cosa viene fuori"). Naturalmente ci sono anche la Lega ("dovevano farla fuori 10 anni fa quando già rubava ai militanti") e il Pdl ( "Alfano è leader di un partito col 60% di pregiudicati").

Temi nazionali, ma il comico ha mostrato di conoscere anche qualcosa della politica locale, come la questione dei miasmi di San Rocco, il consumo di suolo prossimo al 90% di Lissone e la vicenda delle maxi bollette per i telefonini del Comune di Monza. Il rapporto di Grillo col pubblico, col suo pubblico è viscerale: quando alza i toni, la gente risponde.  E urla si levano i particolare quando si parla di rimborsi elettorali e costi della politica. "Noi non prendiamo un euro, anzi, con una piccola donazione ci aiutate a pagare il palco".

Tra la gente, si diceva, si respira insofferenza: un fatto che sembra suggerire come quelli dei Grillini non siano voti sottratti ai vecchi  partiti, ma voti di gente che altrimenti non si sarebbe recata al seggio. Ampio sfoggio del vocabolario di scena (ad esempio, Monti è definito "Rigor Montis") e una sottolineatura sulla 'ndrangheta e il fatto che i candidati della lista siano incensurati. Hanno concluso il candidato sindaco di Lissone Emanuele Sana, che ha parlato di una Lissone "grigia e nera dopo 20 anni di Lega e Pdl" e quello di Monza, Nicola Fugetta, che ha parlato di un'"amministrazione attuale formata da incompetenti". Sul palco a inizio serata sono saliti gli operai della ditta "Carlo Colombo" e gli insegnanti precari: questi ultimi manifesteranno sabato 21 aprile al Pirellone.

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