Paolo Piffer: giovani, sociale e imprese per cambiare Monza

E'uno dei volti nuovi delle elezioni monzesi. Stop agli sprechi, sostegno alle onlus e un piano per il traffico, queste le proposte principali delle due civiche CambiaMonza e PrimaVera Monza che vantano età media bassa ma hanno entusiasmo da vendere

Il candidato della coalizione Paolo Piffer

Una Monza giovane, con grande attenzione al sociale e alle imprese. E' questa la proposta di Paolo Piffer, candidato della coalizione formata da CambiaMonza e PrimaVera Monza.

Piffer, da dove nascono queste due realtà?
Da un gruppo di amici che si sono conosciuti alle superiori. La coalizione è un progetto civico con tre caratteristiche: indipendenza, apartiticità, giovane età. L'età media di CambiaMonza è circa di 30 anni, quella di PrimaVera Monza è di 21,5 anni: questo la rende tra l'altro una delle liste più giovani d'Italia, stiamo verificando se sia la più giovane. Attorno all'associazione gravitano una sessantina di persone, ne abbiamo scelte 32 per fare la lista. Ogni mese ci autotassiamo: il bilancio si può leggere sul nostro sito. Abbiamo scelto di avere la sede a San Rocco perchè ci stanno a cuore le periferie.

Se dovessi indicare tre punti chiave della vostra proposta, quali sceglieresti?
Tre sono pochi, te ne dico almeno cinque. Il primo è la riduzione degli sprechi della macchina amministrativa e il sostegno ai giovani e alle onlus. Il secondo la mobilità, con ottimizzazione e incentivazione dei mezzi publici. Quindi autobus più piccoli, ecologia, corse più frequenti, e largo alle varie forme di car sharing e bike sharing.  In terzo luogo direi i servizi sociali: abbattimento delle barriere architettoniche e organizzazione di un tavolo di confronto che veda un delegato comunale confrontarsi con Onlus, minori, disabili e detenuti. Quando non ci sono soldi è molto importante l'allocazione delle risorse e il coordinamento.

I punti, dicevi, erano cinque.
Si , vogliamo una informatizzazione dei servizi pubblici, con meno costi e più efficienza e una serie si servizi che possano essere utili anche al turismo: ogni attrazione deve avere il suo sito con le informazioni e la possibilità di visite virtuali. Tutto questo per una Monza più europea. Non solo. Pensavamo di proporre Monza come capitale europea per i giovani. Il quinto punto è la cultura: promozione costante di eventi artistici, ludici e ricreativi durante tutto l'anno.

Cosa pensi del PGT e più in generale della questione ambientale?
Siamo contro la cementificazione. I monzesi si sono già espressi con le osservazioni sul PGT, e dato che il suolo non è dei consiglieri, per prima cosa bisogna tenerne conto. Poi, credo sia importante riqualificare le aree dismess e preservare quelle agricole.

Molti notano una certa somiglianza tra voi e il Movimento a Cinque Stelle.
Conosco Fuggetta, è una persona valida. Loro però sono nazionali, noi siamo "territoriali". Gli dico sempre che noi non abbiamo un grande nome da portare in piazza, loro sì. Abbiamo progetti simili? Se è così, chiediamo agli elettori di guardarci negli occhi e scegliere.

Che risultato ti aspetti alle urne?
Penso che questo sarà un anno eccezionale, unico. Lo capisco quando sono per strada. Prevedo grosse sorprese.

In caso di ballottaggio, con chi andate?
Sonderemo le opinioni degli elettori. Poi una commissione di rappresentanti delle due liste assieme al candidato sindaco farà la scelta che riterrà più opportuna.

Due parole su PrimaVera Monza
Sono giovani, ma stanno dimostrando passione e competenza rara. Sono partiti con intenzioni di tipo associazionistico prima di essere una lista, e hanno già organizzato diversi eventi, come il "Parking day": hanno cioè ricoperto di erba alcuni parcheggi di Monza per permettere ad esempio di giocarci. Ma c'è stata anche una fiaccolata per Borsellino. Nella lista ci sono anche diversi studenti liceali.

Per quanto riguarda la criminalità  organizzata, cosa proponi?
Ci sentiamo spesso con Libera, e abbiamo organizzato un evento presso la nostra sede di San Rocco. Non bisogna abbassare la guardia.

Come mai quest'anno ci sono tante liste civiche?
Preferisco non parlare degli altri, ma è evidente la disaffezione dei partiti  che ha innescato, anche a Monza, certi meccanismi.

Questione sicurezza.
La sicurezza non si ottiene aumentando i poliziotti, ma non c'è intervento migliore per rendere una città più sicura che rendere il carcere un ambiente ri-educativo. E' fondamentale che il Comune si faccia carico di agevolare fiscalmente ed economicamente le coop sociali che possono contribuire al reinserimento lavorativo.



 

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