Somoza e Gerosa (Sel): per Monza con merito, trasparenza e ambiente

Alessandro Gerosa è uno dei candidati più giovani delle comunali. Alfredo Somoza lo accompagna nell'intervista. I due candidati di Sinistra Ecologia e Libertà presentano il programma: "Concorsi pubblici, non nomine di partito"

Alfredo Somoza (foto AP)


Alfredo Luis Somoza e Alessandro Gerosa, candidati di Sel. Quali sono i punti qualificanti della vostra proposta politica?
Somoza: Innanzitutto il Pgt (Piano di Governo del territorio, il principale strumento urbanistico che corrisponde all'incirca al vecchio Piano regolatore, ndr), il riordino del territorio. Bisogna tornare indietro su Cascinazza, recuperare l'equilibrio tra abitato e non abitato. In secondo luogo viene il metodo. Un metodo di governo della città che deve essere necessariamente partecipativo . Diversi comuni della zona hanno esperienza in questo senso; penso a Mezzago e a Vimercate, col bilancio e il Pgt partecipato. Vogliamo intraprendere un'azione trasversale che parta dalla possibilità di controllo dei cittadini. Nella nostra visione, il cittadino è in grado di affiancare gli amministratori e di essere considerato una risorsa, non un problema. La partecipazione è un tema semplice da portare avanti nei due mesi di campagna elettorale: più difficile è realizzarla nei cinque anni di mandato.
Gerosa: La partecipazione può essere intesa in tanti modi. Negli anni scorsi, quella sulle politiche giovanili mi è sembrata una partecipazione di facciata, fatta di "tavoli" vuoti. Il modello a mio avviso è Milano, con i comitati di quartiere.
Somoza:  Ripeto, è necessario non solo creare tavoli, ma un metodo trasversale di governo. C'è una situazione di distacco generale dalla politica, ma anche tra il centro e la periferia. La partecipazione è il primo impegno.

Veniamo alla cosidetta antipolitica.
Somoza: Una qualità di Grillo è sicuramente che ha fatto riavvicinare alla vita pubblica gente che non votava da anni. Ma la loro è un'azione distruttiva, che costruisce poco: il loro contributo alle sedute dei consigli in cui siedono non è andato molto oltre la ripresa delle sedute dell'aula. Su tanti punti, comunque, siamo vicini.Per sintetizzare, potremmo dire che noi offriamo una parte del programma di Grillo con una quota di cambiamento.
Gerosa: E' in corso una crisi dei partiti, che sono percepiti come composti essenzialmente da professionisti della politica. Bisogna cercare di proporre ai cittadini di riavvicinarsi. Non è escluso che partiti e movimenti possano dialogare.

Gerosa, lei è uno dei candidati più giovani. Cosa propone per i suoi coetanei?
Gerosa: C'è una cosa che mi piace ripetere: i giovani non sono il futuro, sono il presente. Monza è una città dormiente, noi la vogliamo più viva per tutti. Non c'è possibilità di esprimersi, ad esempio per gli artisti e le giovani band. La città ha inoltre  un sistema bibliotecario con potenzialità enormi: pensi che c'è una biblioteca in ogni quartiere, ma sono sfruttate poco e male. Le biblioteche devono diventare punti di riferimento per i giovani.

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Parliamo di prospettive per una città che è da poco provincia.
Somoza: Monza deve diventare una città europea, soprattutto sfruttando le occasioni offerte da Expo 2015. Si  tratta di valorizzare il patrimonio culturale e perchè no agricolo del territorio, il verde pubblico e il Parco, in un'ottica di alleanza e non di competizione con Milano e Bergamo.

Vi presentate con una vostra lista  in una coalizione composta da sei elementi a sostegno del candidato Roberto Scanagatti. Si passa da Sel all'Idv al Pd: posizioni diverse anche a livello nazionale nel sostegno a Monti. La campagna elettorale vi ha visti uniti, e questo non era scontato: ma come farete a stare assieme dopo le urne? Su questi temi, lei ricorderà, sono caduti dei governi, anche recentemente.
Somoza: Se è per questo, si sono anche divisi dei partiti. Rispondo come membro dell'esecutivo provinciale di SEL: le primarie di coalizione sono state un risultato notevole. Abbiamo avuto 4.000 partecipanti. In secondo luogo, c'è da confrontarsi con le differenze, ma  bisogna essere realisti. In città è stato fatto il massimo che può offrire la politica. Primarie di coalizione, appunto, l'esperienza dei Cantieri delle Idee, il Codice Etico firmato dai candidati: il programma di mandato esce da lì. Più di questo oggi è difficile, ma è un salto di qualità rispetto al passato, mi sembra. C'è da aggiungere che la destra ha governato insieme e male, ma oggi corre divisa per scelta delle segreterie nazionali.

Parliamo di legalità, una questione drammaticamente attuale in Brianza, soprattutto in relazione al settore della movimentazione di terra e degli appalti. La presenza della criminalità organizzata è un dato di fatto.
Somoza: Bisogna estendere la legalità al controllo degli appalti e rivisitare completamente la lista dei fornitori di cui ci fidiamo poco partendo dalle nomine, cercando di superare per quanto possibile  lo spoil system e insediando burocrati competenti nei posti chiave, non amici degli amici. Concorsi pubblici, non nomine di segreteria, sul modello di quanto fatto a Milano.  I politici facciano i politici, i dirigenti facciano i dirigenti: poco importa che siano di destra o di sinistra.  Fondamentale è l'interazione con l'Agenzia delle Entrate per il controllo dell'evasione e dei capitali.

Vuole aggiungere qualcosa?
Somoza: Mi preme sottolineare come riguardo alla sicurezza, credo sia importantissima non solo quella sulle strade, ma anche quella sul luogo di lavoro. Ci sono ancora troppi incidenti dovuti al mancato rispetto delle regole.

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