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Doppia preferenza di genere: cos'è e come si utilizza

Nella consultazione sarà possibile esprimere una doppia preferenza: due nomi, purchè di sesso opposto.

MONZA - Domenica 26 e lunedì 27 maggio anche i brianzoli sono chiamati alle consultazioni per l'elezione di sindaco, consiglio comunale. Proprio in vista di queste amministrative è stata inserita un'importante novità. Il cambio della legge elettorale dei Comuni ha introdotto la “doppia preferenza di genere”. Cosa significa?

Il voto alla lista viene espresso, ai sensi del comma 3 dell'art. 72, tracciando un segno sul contrassegno della lista prescelta. Ciascun elettore può  esprimere un voto di preferenza per un candidato della lista da lui votata, scrivendone il cognome sull'apposita riga posta a fianco del contrassegno. Per queste elezioni però ha facoltà di esprimerne due, purché il secondo cognome indicato faccia riferimento a un candidato di sesso opposto al primo, pena l'annullamento della seconda preferenza. La legge ha come fine l'incremento della presenza delle donne anche nei Consigli, senza dover ricorrere al meccanismo delle “quote rosa”.

La possibilità di indicare due preferenze è da intendersi in riferimento alla stessa lista. In altre parole i due nomi indicati dall'elettore, di un uomo e di una donna, devono necessariamente appartenere alla stessa lista.

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