Elezioni Seveso, Butti: "Contro i videopoker con il modello Desio"

"Aderirò al manifesto dei sindaci", promette il candidato, "e metterò limitazioni". Il fenomeno in Italia ha un fatturato vicino ai 100 miliardi con circa 15 milioni di persone che abitualmente giocano

Un ragazzo al videopoker: un terzo dei malati ha tra i 18 e i 24 anni

SEVESO - In queste ultime settimane numerose sono state le prese di posizione contro le sale di slot machine. Un fenomeno quello del gioco d’azzardo che in Italia ha un fatturato vicino ai 100 miliardi con circa 15 milioni di persone che abitualmente giocano.

Anche il Comune di Seveso risente del problema, che ha importanti risvolti individuali e sociali. Un’abitudine che può trasformarsi in patologia e che purtroppo coinvolge sempre più  anche i giovani: un terzo dei malati hanno un’età compresa tra i 18 e i 24 anni.

Il tema entra in campagna elettorale con Paolo Butti, candidato sindaco di PD e lista civica Impegno e/è Servizio, che ci tiene ad essere chiaro. “Se verrò eletto Sindaco – ha affermato -  mi impegnerò a contrastare il fenomeno aderendo al manifesto dei sindaci e programmando iniziative utili a difendere la salute dei cittadini, delle loro famiglie, e la buona tenuta del territorio rispetto alla diffusione delle sale d'azzardo”.

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Un impegno che guarda all’esempio del Comune di Desio, considerato da Butti un punto di riferimento sul tema. La Giunta guidata da Roberto Corti ha infatti ha adottato un regolamento che vieta l'apertura di sale gioco entro un'area di rispetto di 500 metri da diversi punti sensibili della città come le scuole, le chiese, i centri di aggregazione: inoltre ha imposto limitazioni sugli orari d'apertura. In mancanza di un supporto dello Stato, che per il momento dal gioco incassa cifre enormi, la tutela della salute spetta  de facto agli enti locali. Anche questa è autonomia. 

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