Esselunga, il consiglio comunale dice si al trasferimento del super

Giovedì sera l'assemblea cittadina ha dato un primo parere positivo al Piano Integrato di Intervento. Ora le osservazioni, prima dell'approvazione finale. Proteste delle opposizioni, Pdl e Lega lasciano l'aula

La storica Esseluna di via Lecco

MONZA - Il consiglio comunale ha pronunciato un primo si al progetto della nuova Esselunga di viale Stucchi.  La delibera è passata con 19 voti a favore e l'astensione di Anna Mancuso di Insieme per Monza. Pdl e Lega hanno lasciato l'aula per protesta, e ad opporsi sono rimasti solo i "piccoli": Movimento Cinque Stelle di Nicola Fuggetta e Gianmarco Novi, CambiaMonza di Paolo Piffer e Una Monza per Tutti di Anna Martinetti.
Il piano prevede il trasferimento del supermercato da via Lecco in un'area in fondo a viale G.B. Stucchi: al posto della vecchia e storica  sede, che sarà rasa al suolo, verrà realizzata una piazza, con un parcheggio sotterraneo. Nell'edificio di via Merelli saranno invece  realizzati negozi di quartiere (piano inferiore) e case a canone concordato per le giovani coppie (piano superiore).

In fondo a viale Stucchi sorgerà quindi un supermercato di medie dimensioni da 2.500 mq (più o meno come quello di San Fruttuoso), un parcheggio e due torri da 9 piani da adibire ad uffici.

LE CRITICHE - Le opposizioni  e gli ambientalisti sono insorti: il Movimento Cinque Stelle in una nota ha parlato di "tradimento delle promesse elettorali" della Giunta,  riferendosi al consumo di suolo.  Altra accusa rivolta alla maggioranza, quella di aver dato l'assenso all'operazione solo per incassare soldi necessari a non sforare il patto di stabilità. Critiche che il sindaco Scanagatti ha respinto al mittente in un'intervista a Monza Today. Scanagatti aveva  parlato di diritto acquisito di Esselunga, che aveva regolarmente acquistato un terreno: la questione, secondo il primo cittadino, era governare il trasferimento, o lasciare che le cose andassero "da sè".

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PROSSIMI PASSI - Dopo l'adozione,  ci sono 45 giorni di tempo per presentare le osservazioni, in un processo simile a quello per il PGT; poi il Piano Integrato d'Intervento verrà approvato dall'Aula. Scanagatti si è detto disponibile al confronto, ma la maggioranza di centrosinistra è solida, e l'approvazione finale  a questo punto  appare certa.

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