Martedì, 19 Ottobre 2021
Politica

Sanità, funzioni non tariffabili: approvato ordine del giorno del Pd

Dopo la non ammissibilità dell'emendamento al bilancio del M5s, sullo stesso tema l'aula approva l'odg del Partito democratico

Il Movimento 5 Stelle si è visto respingere, come inammissibile, l'emendamento al bilancio regionale con cui i consiglieri stellati avrebbero voluto cancellare la cosiddetta legge Daccò, cioè quell'articolo del testo unico sulla sanità (il numero 25) che regola i finanziamenti a strutture private non profit: un sistema opaco a giudizio del M5s.

Tuttavia, in seguito, il consiglio ha approvato un ordine del giorno analogo, presentato dal Partito democratico, con cui si chiede alla giunta di superare il sistema di finanziamento delle "funzioni non tariffabili" in ambito sanitario. L'unico gruppo che non ha approvato l'ordine del giorno, astenendosi, è stato proprio il Movimento 5 Stelle.

SCHEDA - Ma cosa sono queste funzioni "non tariffabili"? Sono attività tra cui la terapia intensiva per neonati prematuri, la cura dell'Aids, la guardia medica stagionale nelle località turistiche e altro ancora, alle quali o non si applicano tariffe o si applicano tariffe che non coprono completamente la spesa. In Lombardia gli istituti privati hanno ottenuto il 20% del totale di questi finanziamenti nel 2010: i primi due enti sono stati l'ospedale di Brescia (458 milioni) e il Niguarda di Milano (400 milioni).

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