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L'Autodromo di Monza

L'Autodromo di Monza

Niente defiscalizzazione sul GP: "Il governo se ne sta fregando"

La dura accusa del deputato della Lega Nord Paolo Grimoldi che attacca il governo Renzi per non aver lasciato che Regione Lombardia investisse fondi

Non è passato nemmeno questa volta.

Da Roma pare che il governo stia facendo di tutto per evitare che la manifestazione sportiva più attesa dagli amanti dei motori resti a Monza. Il futuro dell'Autodromo e del Gran Premio di Formula Uno è appeso a un filo e il governo Renzi, con l'ennesimo pronunciamento negativo sull'operazione che avrebbe consentito a Regione Lombardia di entrare nella proprietà del Consorzio Parco, Villa Reale e Autodromo e di avviare gli investimenti necessari per convincere Ecclestone a tenere la manifestazione a Monza, lo ha appena reciso.

Il testo, di cui il deputato della Lega Nord Paolo Grimoldi si è fatto portavoce, proponeva la defiscalizzazzione dell'operazione con un risparmio in termini di tassazione pari a 20 milioni di euro. Questi soldi, anzichè arrivare a Roma, sarebbero stati investiti nei progetti relativi all'Autodromo rilanciarlo e salvaguardare il futuro della manifestazione che da anni è diventata uno degli appuntamenti più attesi del capoluogo brianzolo. 

Guarda il video.

“Il governo se ne sta fregando del Gran Premio d’Italia e di Villa Reale di Monza, per quattro volte ha mentito sulla defiscalizzazione degli investimenti già previsti da Regione Lombardia. Un governo bugiardo, menefreghista e incompetente sta prendendo in giro il paese e sta facendo sciacallaggio anche sui propri fiori all’occhiello" ha attaccato duramente Paolo Grimoldi che dopo il no della discussione nel decreto di Stabilità, dopo il rifiuto nel testo del Milleproroghe, il nulla di fatto nel decreto Imu al Senato, non si aspettava di portare a casa la stessa risposta anche da parte della Commissione tecnica sul disegno di legge sulle Banche Popolari alla Camera.

“Non chiediamo soldi a Renzi" ha aggiunto Grimoldi - "gli chiediamo solo un passaggio burocratico per salvare l’autodromo che, grazie alla Regione – e solo grazie ai soldi della Regione – potrà essere oggetto di investimenti e, quindi, rilanciato. In un paese normale dovrebbe essere lo Stato a garantire investimenti e migliorie sul gran premio nazionale, come succede in tutto il mondo. Il governo Renzi, al contrario, non solo non mette un centesimo, ma si rifiuta di fare anche solo una firma. O Renzi ha deciso di uccidere il Gran Premio d’Italia, boicottandolo, oppure – come suo solito – ha già stretto accordi con i signori della finanza per trasferirlo da qualche altra parte".

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