L'incontro della delegazione sindacale in Alcatel con il premier

Al termine della visita ufficiale del Presidente del Consiglio a Vimercate giovedì pomeriggio la Rsu aziendale ha potuto parlare con lui della situazione occupazionale ed esprimere la propria preoccupazione sulle prospettive future

Il presidio di protesta fuori dalla sede di Alcatel a Vimercate

Avevano annunciato che si sarebbero fatti sentire e avrebbero voluto delle risposte e ci sono riusciti.

In occasione della visita del Presidente del Consiglio Matteo Renzi alla nuova sede di Alcatel Lucent a Vimercate, 33mila metri quadri di avanguardia tecnologica e innovazione, i lavoratori hanno accolto il premier con un presidio di protesta, cori e il lancio di uova.

Al centro della contestazione il piano di ristrutturazione avviato dall'azienda che ha dichiarato 586 esuberi. Durante la manifestazione giovedì pomeriggio mentre fuori dall'azienda i lavoratori aspettavano l'arrivo di Matteo Renzi dopo che le rappresentanze sindacali avevano inviato una lettera con richiesta ufficiale di un incontro a Vimercate è arrivata la notizia che il Presidente del Consiglio avrebbe ascoltato e parlato con una delegazione di lavoratori.

E così è stato. Dopo la visita ufficiale e il discorso all'interno della sede della multinazionale il premier Renzi ha incontrato una delegazione di lavoratori e lavoratrici.

"Abbiamo spiegato al Presidente del Consiglio perchè secondo noi non era opportuno partecipare all'inaugurazione della nuova sede che conterrà solo 700 dipendenti mentre gli altri saranno oggetto di scorporo o di esubero strutturale. Gli abbiamo anche ribadito quanto per il settore delle telecomunicazioni sia importante riprendere gli investimenti che devono avere una regia pubblica del governo attraverso l'implementazione dell'agenda digitale, ad oggi completamente ferma" ha dichiarato la Segretaria Generale della Fiom di Monza e Brianza, Angela Mondellini, al termine dell'incontro.

Mattero Renzi si è detto concorde su quanto affermato dai lavoratori ma la delegazione ha anche ribadito che "occorre passare dalle parole ai fatti" perchè "ci sono molte persone che rischiano di perdere il posto di lavoro e c'è l'intero settore dell'hi tech che rischia di scomparire". 

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