Il governatore Fontana indagato per abuso d'ufficio dopo la pioggia di arresti in politica

Proseguono le indagini nell'ambito della maxi inchiesta su tangenti negli appalti e corruzione che hanno portato all'arresto di 28 persone

Abuso d'ufficio. Dopo la pioggi di arresti che ha colpito imprenditori e politici in Lombardia, grazie alla maxi inchiesta coordinata dalla Dda di Milano e condotta dai carabinieri di Monza e dalla Guardia di Finanza di Varese, il governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana risulta indagato per abuso d'ufficio.

Le indagini, relative a presunte tangenti e a un giro di corruzione e finanziamenti illeciti tra Milano e Varese e a presunti legami anche con la 'Ndrangheta, hanno coinvolto novantacinque persone, oltre quaranta le misure cautelari eseguite tra cui ventotto arresti. Al centro dell'inchiesta anche il consigliere comunale milanese Pietro Tatarella, candidato per Forza Italia nella circoscrizione Nord Ovest per le Europee, e Fabio Altitonante sottosegretario delegato a Expo in Regione Lombardia. 

Il tentativo di corruzione al governatore Fontana

Tra le carte dell'inchiesta figura anche un episodio di tentata corruzione da parte del varesino Gioacchino Caianiello al governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana in relazione alla mancata rielezione in consiglio regionale del forzista Luca Marsico, avvocato socio dello studio di Fontana.  Una proposta per consulenze fittizie per cifre notevoli da affidare al professionista per conto di Afol avanzata al presidente, e da lui declinata, ma non denunciata agli inquirenti. 

VIDEO | Le intercettazioni

"Sull'episodio contestato nell'ordinanza di custodia cautelare emessa oggi il governatore lombardo Attilio Fontana è parte offesa. E' in corso di valutazione la posizione del governatore sull'episodio relativo all'incarico ottenuto in Regione dal suo socio di studio, Luca Marsico" aveva spiegato il procuratore di Milano Francesco Greco durante la conferenza stampa di martedì. "Sarà sentito prossimamente, non sappiamo ancora in quale veste. Non lo abbiamo interrogato prima perché aspettavamo che venissero eseguite le misure cautelari". Poi l'ipotesi di reato di abuso d'ufficio. 

Fontana: "Sospeso incarico ad Altitonante"

"Ho deciso di sospendere immediatamente l'incarico affidato al sottosegretario Altitonante". Questa la decisione annunciata dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana in consiglio regionale, che ha comunicato di aver revocato l'incarico a Fabio Altitonante, finito agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta per tangenti. "Da un lato la notizia dell'indagine ci conforta perché conferma la presenza di solidi anticorpi nella nostra Regione contro la corruzione, dall'altro ci colpisce in modo particolare per le misure cautelari decise nei confronti del sottosegretario Altitonante" ha aggiunto Fontana. "Per consentire agli uffici regionali di lavorare nella massima operatività e serenità ho deciso di sospendere immediatamente l'incarico nei confronti del sottosegretario".

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