Trasporto pubblico, la Provincia: "Expo non sia un'occasione per ridurre i servizi"

Durante l'assemblea dei sindaci giovedì sera il punto sugli investimenti per il trasporto pubblico in Brianza e la richiesta a Regione Lombardia di non tagliare le corse brianzole in previsione del potenziamento del servizio per Expo

La stazione di Monza

I sindaci di tutti i 55 comuni brianzoli chiedono investimenti per puntare sul trasporto pubblico. Il punto sullo stato del prolungamento delle due metrotranvie e della metropolitana è stato fatto nella sede di via Grigna giovedì sera durante l’Assemblea dei primi cittadini durante la quale il Presidente Ponti ha messo in luce le criticità a cui l’ente deve far fronte in termini di risorse.

“La Brianza deve recuperare un gap infrastrutturale che da decenni penalizza il diritto alla mobilità dei suoi cittadini e delle imprese – ha spiegato il Presidente Gigi Ponti in apertura – un gap che rischia di accentuarsi se gli investimenti continuano ad essere catalizzati dalla metropoli, lasciando le briciole ai territori, come il nostro, che generano grandi flussi di spostamenti, che superano i 120.000 al giorno”.

Per prima cosa occorre portare a termine e procedere spediti sugli interventi prioritari già progettati e finanziati che hanno come obiettivo un collegamento diretto per i territori con la città metropolitana. Tra questi c’è la riqualificazione della metrotramvia Milano-Desio-Seregno, l’indizione della gara per la metrotramvia Milano-Varedo per un costo totale di circa 99 milioni di euro di cui 2,1 circa a carico della Provincia e infine la progettazione e il finanziamento del 2° lotto fino a Limbiate della Linea ferroviaria Saronno-Seregno.

Per quanto riguarda il fronte del Vimercatese invece si lavora per il reinserimento in tutti gli strumenti di programmazione ai vari livelli del prolungamento della M2 fino a Vimercate, spingendo per riattivare i tavoli territoriali e presentare le osservazioni al Piano urbano per la Mobilità Sostenibile di Milano che ha espunto l’opera dai documenti di pianificazione decennale.

Allo stesso modo procederà anche il comune di Monza per il prolungamento della M5 fino a Bettola per cui l’amministrazione si è attivata anche in collaborazione con il comune di Cinisello Balsamo. Ma la Brianza per puntare davvero sul trasporto pubblico deve investire anche sugli spostamenti ferroviari, di cui ogni giorno si servono migliaia di pendolari per recarsi a lavoro o raggiungere i luoghi di studio.

Dovranno essere predisposte azioni mirate per migliorare l’offerta dei servizi ferroviari per la Brianza, puntando a una diminuzione dei tempi di percorrenza e investendo sulla riqualificazione delle 28 stazioni presenti sul territorio per rispondere alle esigenze dei cittadini. Il settore dei trasporti nonostante eroghi servizi fondamentali per i cittadini è soggetto a continui tagli da parte dei finanziamenti regionali che ha costretto l’ente a ridurre circa l’11% delle corse negli ultimi 7 anni.

Per garantire i servizi attuali e non andare incontro in futuro a nuove sforbiciate per mancanza di fondi mancano all'appello 4,5 milioni di euro: il costo totale dei servizi infatti ammonta a 18,7 milioni di euro, di cui 14,2 forniti da Regione Lombardia. Tra le criticità sollevate inoltre sono state esposte una serie di riduzioni del servizio lungo le linee S9 e S2 in seguito alla revisione del piano ferroviario in vista di Expo.

L’annuncio è arrivato da Regione Lombardia che ha disposto come compensazione alle corse aggiuntive previste nei mesi dell’Esposizione Universale, riduzioni pari a circa 400.000 km per il 2015 che coinvolgeranno in maniera notevole anche la Brianza. Verrà per esempio soppressa una corsa S9 su due, con un solo convoglio all’ora per il servizio mentre l'intera linea S2 sarà sospesa per quattro settimane ad agosto, proprio nelle settimane centrali di EXPO.

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La Provincia di fronte a questa comunicazione ha chiesto a Regione Lombardia, insieme ai primi cittadini brianzoli, di rivedere questo piano perché Expo non diventi un pretesto per mettere in ginocchio la mobilità dei territori ma un’occasione per potenziare in modo permanente i collegamenti sul territorio.

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