Lettera aperta al consigliere comunale Alessandro Gerosa

La risposta di "Lealtà e azione" all'interpellanza del consigliere di Sel

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Monza 15/06/13

Oggetto: Lettera aperta al Consigliere Comunale Alessandro Gerosa

Apprendiamo dalle registrazioni del Consiglio Comunale del 10 Giugno 2013 che la nostra Associazione è stata fatta oggetto di una interpellanza da parte del Consigliere Comunale Alessandro Gerosa, che ricordiamo giusto per due interventi in Consiglio in cui asseriva che, sì, in fondo farsi una cannetta ogni tanto non fa male e che alla fine a lui i muri imbrattati di sigle e disegni fatti con dubbia tecnica piacciono. Dal suo sito internet personale (https://www.alessandrogerosa.it/chi-sono/, consultato in data odierna) apprendiamo poi come egli sia stato, leggere per credere, "militonto in vari movimenti".

Siam ben consci di come non sia poi così cortese sottolineare i refusi altrui, ma siam certi che il Consigliere Gerosa ci perdonerà, visto che trattasi di un'innocente nuga rispetto al suo tentativo di screditare il buon nome della nostra associazione attribuendole una qualche forma di corresponsabilità per azioni, compiute da altri e citatate a sproposito nella sua interpellanza e a cui essa è totalmente estranea; ciò sulla base, ci sembra di capire, d'una appartenenza collettiva ad un qualcosa che esiste solo nella sua testa. Pensavamo di essere nell'Occidente della responsabilità individuale, non in qualche satrapia asiatica o in qualche autocrazia caraibica dove c'è sempre bisogno di inventarsi una "classe" avversa da mettere all'indice e in cui si giudica per sentito dire invece che sulla base di quanto realmente fa la nostra associazione.

Sempre dal suo sito personale, apprendiamo ch'egli sarebbe ghiotto collezionista e consumatore di libri di storia, con però un atteggiamento quasi da dirsi bulimico, tanto che poi li "rigetterebbe" e li leggerebbe solo a frammenti. Ci fa anche notare come spesso questi testi li fotocopi, ci vien da immaginare in patente violazione del diritto d'autore, cosa di cui senz'altro fa bene a bullarsi pubblicamente essendo questo uno dei chiari marchi di fabbrica del vero ribelle anti-Sistema, quasi al pari del fumare sotto i cartelli "Vietato Fumare".

A prescindere da ciò ci permettiamo però di suggerire al Consigliere di adottare una tecnica di lettura più tradizionale, così, forse, da ritenere qualcosa di quei libri; se l'avesse fatto magari saprebbe che Ernst von Salomon fu fieramente avverso al nazionalsocialismo, così come lo furono molti esponenti della "Rivoluzione Conservatrice". Saprebbe che i Freikorps tutto erano fuorché squadre di picchiatori (gli suggeriamo sul tema "Baltikum" di Dominique Venner), anche se conveniamo che mentre i suoi amici operai sparavano per "importare" in Germania il paradiso sovietico certo non stettero a guardare. Saprebbe che negli anni '20 non c'erano neonazisti e neofascisti, ovvero saprebbe parlare non solo con quei quattro slogan che la propaganda del suo partito gli mette in bocca. Saprebbe che la "Rivoluzione Conservatrice", essendo questo termine riferito più che altro un movimento di pensiero politico culturale molto variegato e non una rivoluzione politica, in nessun modo avrebbe potuto "stroncare la Repubblica di Weimar", a cui invece succedette il regime nazionalsocialista.

Magari saprebbe tout-court, visto che non ne prende una, sia nel suo impacciato intervento in Consiglio sia nella sgangherata interpellanza che non fa altro che riproporre le solite ciance che si sentono sulla nostra associazione da quando ha aperto i battenti a Monza.

Esilarante poi la parte sulla turbativa dell'ordine pubblico: ci piacerebbe proprio sapere donde n'avrebbe tratto notizia, visto che, come tutte le nostre iniziative, è stata composta e dignitosa, contrariamente a certe pagliacciate che tanto sembrano piacere al partito del Consigliere (assumiamo, non capendo perché il Gerosa non è proprio chiaro nel suo argomentare, che nell'interpellanza la turbativa sia riferita al convegno, non in generale alla nostra esistenza!).

Avendo, per ora, tutelato il buon nome della nostra associazione, dato che comunque ci sembra evidente che il Consigliere Gerosa non ha ben chiaro cosa sia la nostra associazione, saremmo comunque lieti di poterlo incontrare, così come abbiamo avuto modo di fare con il Sindaco, per presentarci e chiarire quali siano le attività della nostra associazione

Lealtà-Azione Monza e Brianza.

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