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La conferenza stampa di Allevi e Scanagatti

La conferenza stampa di Allevi e Scanagatti

"La sede dell'Ufficio Scolastico di Monza e Brianza resti aperta"

Una lettera scritta dal presidente della Provincia Dario Allevi e dal sindaco del capoluogo brianzolo Roberto Scanagatti al premier Matteo Renzi e alle istituzioni per non accorpare l'USP di Monza a quello di Milano

Una lettera per chiedere che l'Ufficio Scolastico Provinciale di Monza e Brianza con il passaggio delle province a enti di secondo livello non venga spazzato via, accorpato magari a Milano, come diverse voci lasciano intendere, ma per fare in modo che continui a operare a stretto contatto con le realtà territoriali e funzionare come ha sempre fatto.

La missiva, firmata dal presidente della Provincia di Monza e Brianza, Dario Allevi, e dal sindaco del capoluogo brianzolo, Roberto Scanagatti è indirizzata al premier Matteo Renzi, al ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, al governatore Roberto Maroni, all'assessore regionale all'Istruzione Valentina Aprea e al Direttore Regionale dell'Ufficio Scolastico Regionale Lombardo.

"Si assiste a un continuo e sistematico stillicidio di notizie ed atti circa la chiusura/ accorpamento dell'Ufficio Scolastico Territoriale di Monza con quello di Milano" si legge nella lettera.

La richiesta giunge in un momento particolare per il territorio brianzolo, dove con l'ente provinciale che si accinge a trasformarsi in qualcosa di diverso rispetto a quello che è oggi e diverse funzioni e competenze che sono sempre state del territorio in rappresentanza della realtà locale vengono messe in discussione.

Per i 130mila studenti che l'Ufficio Scolastico brianzolo rappresenta e le 670 strutture pubbliche e private per cui è un punto di riferimento, Provincia e Comune chiedono di procedere a rendere autonoma la sede di Monza, distaccando i codici meccanografici delle istituzioni scolastiche della provincia di Monza e Brianza. 

L'operazione che ha costo zero permetterebbe di sancire il distacco da Milano e continuare a far lavorare in autonomia un ufficio perfettamente funzionante e radicato sul territorio.

L'azione intrapresa dalla Provincia e dal Comune si inserisce in una battaglia di difesa di tutti i propri enti: "La Provincia non chiude e rimarrà in vita" ha sottolineato il Presidente Allevi "E tutto quello che serve al benessere di questa situazione va difeso da parte delle istituzioni".

"Non stiamo rivendicando nulla di più che un diritto acquisito" ha rimarcato il sindaco Scanagatti, mostrando come nel decreto Delrio la programmazione scolastica resti una delle funzioni affidate alle Province, nonostante la ridistribuzione delle competenze tra questi Enti e le Regioni ancora tutta incerta.

L'importanza che un Ufficio radicato sul territorio riveste per svolgere al meglio quella mansione di coordinamento e supporto all'attività didattica è stato al centro dell'intervento dell'assessore provinciale all'Istruzione, Giuliana Colombo: "L'annullamento o un cambiamento negli assetti farebbe fare a questo territorio un passo indietro" ha spiegato l'assessore.

Oltre alla questione dell'Ufficio Scolastico Provinciale si potrebbero citare diverse altre strutture quali la Questura, la sede dei vigili del fuoco dal futuro incerto e la completa dimenticanza dello sblocco dei fondi per la realizzazione degli istituti superiori che da anni il territorio a Brugherio e ad Arcore aspetta ma, per dirla con le parole del sindaco Scanagatti, "il punto non è quali servizi ci aspettiamo ma l'obiettivo è fare in modo che quello che abbiamo non se ne vada". 

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