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Il ghetto di Viale Lombardia a Monza: Corbetta (M5S) invia una lettera a Anas

Il consigliere regionale brianzolo Gianmarco Corbetta ha inviato una lettera a Piero Ciucci, presidente di Anas Spa per riportare all'attenzione il disagio dei cittadini che abitano dove sorge il tunnel della statale 36

"Portiamo all’attenzione di Ciucci quanto sta accadendo a Monza in seguito alla creazione di un ‘controviale’ nel tratto sud di Viale Lombardia, là dove emerge il tunnel viabilistico di recente realizzazione".

E' questo come spiega lo stesso Gianmarco Corbetta, l'intento della lettera indirizzata al Presidente dell’ANAS S.p.A., Pietro Ciucci sottoscritta anche da Massimo De Rosa, Vice Presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati e Gianmarco Novi, Consigliere Comunale di Monza.

Le proteste dei residenti del quartiere si erano fatte sentire nei mesi scorsi, con notevoli tensioni che avevano anche bloccato il lavoro dei cantieri.

Su quello stesso viale un ristoratore, per protesta, si era dato fuoco mettendo a repentaglio la propria vita e quella degli agenti che lo hanno soccorso per portare all'attenzione il problema. 

"L’opera di parziale interramento della statale 36 è stata ampiamente condivisa e apprezzata dalla popolazione locale, ma altrettanto non si può dire della creazione del controviale sopracitato" ha spiegato Corbetta.

"Il problema è che, là dove emerge il tunnel viabilistico realizzato per interrare la statale 36, è stato creato un ghetto perché il controviale è talmente stretto da risultare invivibile per gli abitanti della zona. Gli enti direttamente coinvolti, vale a dire Comune, ANAS S.p.A. e Salini Impregilo S.p.A., hanno agito senza tenere in considerazione le istanze dei cittadini e senza vagliare soluzioni alternative che potessero ottenere una più ampia condivisione".

L'isolamento in cui è piombato il quartiere è tale da compromettere il parcheggio, la fruizione delle attività commerciali che vi sorgono, impedire il trasporto pubblico locale e minare l'eventuale urgenza dei soccorsi.

"I cittadini, dopo due esposti al Comune rimasti inascoltati, hanno proposto un progetto alternativo che permetterebbe di allargare il controviale senza compromettere la viabilità della statale. Ci auguriamo che l’ANAS valuti attentamente la soluzione proposta anche perché non risulterebbe particolarmente onerosa in termini economici" ha sottolineato Corbetta.

Quanto i cittadini avevano proposto in data 7 maggio 2013 era l'utilizzo della quarta corsia della statale 36 per allargare il controviale, spostando l'immissione dei veicoli provenienti dalla rotonda di San Fruttuoso in fondo a viale Lombardia. Si tratta di una piccola modifica che non pregiudica la viabilità del tratto ma consente di migliorare la vita di chi vi abita, ripristinando lo spazio per la sosta e il parcheggio e per il passaggio dei mezzi pubblici e di soccorso. 

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