"Italia paradiso per i delinquenti", il sindaco di Ceriano scrive al premier

Una missiva inviata al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, ai comandi dei carabinieri del territorio e al Prefetto di Monza e Brianza chiede interventi contro la criminalità nell'area che "pare essere ormai saldamente nelle mani dei delinquenti"

Episodi di microcriminalità diffusa su tutto il territorio, rapine ai danni di ragazzini a bordo di treni, spaccio nel Parco delle Groane e furti.

Contro questa "situazione di assoluta emergenza" il sindaco del comune di Ceriano Laghetto, Dante Cattaneo, ha scritto una lettera inviata al premier Matteo Renzi, ai comandi dei carabinieri di Desio e Solaro, alla Polizia Provinciale e al Prefetto di Monza e Brianza, Giovanna Vilasi, per chiedere mezzi e uomini per dare un segnale forte ai cittadini. 

Nella missiva, che segue quella inviata lo scorso gennaio sulle medesime problematiche, il primo cittadino sottolinea come l'area "dell'asse compreso tra le due stazioni ferroviarie della linea Saronno-Seregno, la Ceriano-Solaro e la Ceriano-Groane, pare essere ormai saldamente nelle mani dei delinquenti, che creano situazioni di pericolo e paura per residenti e passanti" e chiede la possibilità che anche sul territorio di Ceriano vengano inviati i militari del programma operazione "Strade Sicure".

"La zona in questione è già stata oggetto di diversi interventi da parte dei Carabinieri, ai quali va il mio ringraziamento per il costante impegno profuso, ma è evidente che non sono stati sufficienti a liberare la zona dalla presenza di delinquenti, in gran parte stranieri irregolari che, anche quando vengono arrestati, tornano rapidamente in libertà e di nuovo al loro posto “di lavoro”, grazie alle sciagurate leggi di questo Paese" scrive Cattaneo che aggiunge anche "Ci si trova con poche risorse di uomini e mezzi a fronteggiare un vero e proprio “esercito” di delinquenti irregolari".

"Ribadisco anche in questa sede, la mia personale preoccupazione di fronte alla crescente rabbia dei cittadini, che si sentono totalmente abbandonati dalle istituzioni, che ormai non sembrano più in grado di garantire quel minimo di tranquillità necessaria a poter prendere un treno in sicurezza per andare a scuola o al lavoro o anche solo per fare una passeggiata o una pedalata nei sentieri del Parco delle Groane".

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