Regione: no di M5S Lombardia alla proroga termini per l’approvazione PGT

Il Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Lombardia ha votato contro la proroga dei termini per l'approvazione dei Piani di Governo del Territorio per i Comuni.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Il Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Lombardia ha votato contro la proroga dei termini per l'approvazione dei Piani di Governo del Territorio per i Comuni.

E’ la quarta volta che il Consiglio Regionale “resuscita” i piani regolatori generali e concede una dilazione ai circa 500 comuni che non si sono ancora dotati di Piani di governo del territorio (PGT),  uno strumento di pianificazione urbanistica in vigore dal lontano 2009.

Per il Movimento 5 Stelle l’ulteriore slittamento dei termini penalizza i comuni che si sono già adeguati alla normativa regionale e  consentirebbe agli inadempienti nuove speculazioni edilizie

Gianmarco Corbetta,  portavoce  di M5S Lombardia in Commissione territorio, spiega il voto contrario del gruppo nell’ottica di “limitare i margini speculativi di spregiudicate operazioni di consumo di suolo” e perché “non ha senso ridare vita a previsioni urbanistiche di strumenti ormai più che decotti”.

“La proroga che il consiglio ha approvato  con il voto bipartisan PdL, Lega, PD e Lista Civica Ambrosoli  - continua Corbetta - premia, ancora una volta, i comuni inadempienti che potranno incassare l’IMU sui terreni edificabili esattamente come i comuni virtuosi che in questi anni di crisi, e con il settore edilizio praticamente fermo, si sono sacrificati per redigere un piano molto complesso, sobbarcandosi di costi onerosi che avrebbero potuto destinare ai servizi per i cittadini e distrugge quel poco di credibilità che era rimasto all’Ente Regione Lombardia, costretto a rimangiarsi l’ennesimo termine ‘ultimativo’ per l’adozione del PGT”.

Iolanda Nanni, portavoce  regionale M5S Lombardia in commissione territorio, aggiunge: “il progetto di legge approvato dal Consiglio concederà a tutti quei comuni che non si sono ancora dotati di un PGT di procedere con nuove potenziali aggressioni al bene comune che è il nostro suolo.

Gli Sportelli Unici Attività Produttive, i Piani di Intervento Integrato  - ancorché solo di rilevanza regionale, ma questo significa anche solo ospitare grandi strutture di vendita - e gli accordi di programma sono attuabili grazie alla riesumazione dei vecchi PRG.

In alcuni casi sono un vero e proprio cimelio risalente agli anni ‘70 e ’80, anni in cui si prospettavano smisurate espansioni urbane, per fortuna in molti casi irrealizzate, ma che, se non decadono, costituiscono veri e propri ordigni innescati, potenzialmente in grado di spalmare migliaia di ettari di cemento su quel che resta delle nostre campagne”.

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