Politica

Marco Cappato si presenta a Monza: "Ecco perché mi candido per le suppletive del Senato"

L'incontro con la stampa e l'annuncio della sua candidatura

Marco Cappato si presenta con una conferenza stampa proprio sotto i portici dell'Arengario. Nella mattinata di martedì 1 agosto ha scelto il cuore della città per incontrare i giornalisti e spiegare perché ha scelto di scendere in campo per le elezioni suppletive del Senato, per quel seggio lasciato vacante dopo la morte di Silvio Berlusconi. "Adesso è arrivato il momento di portare quelle battaglie delle quali da tanti anni mi occupo anche nel Palazzo - ha spiegato ai giornalisti e nella diretta Facebook - Battaglie radicate come quelle del fine vita, della libertà e della responsabilità individuale, della vita delle democrazie". 

Una candidatura, quella di Cappato, che dovrebbe riunire le sensibilità di centro sinistra "senza legami ai partiti" precisa, e che si oppone alla candidatura di Forza Italia che fa scendere in campo Adriano Galliani. "Mi candido nel collegio dove sono cresciuto - prosegue -. Ho abitato per molti anni a Vedano. Mi metto a disposizione di organizzazioni e partiti che vogliono sostenere il mio progetto. Sono pronto al confronto con i sindaci e con il territorio per capire se c'è una convergenza". Poi precisa. "A Monza non ho sostenuto la candidatura di Allevi - conclude - Insieme possiamo farcela, da solo no".

"La mia candidatura non è contro partiti o coalizioni, ma è a disposizione di organizzazioni, e quindi anche di partiti, che la vorranno sostenere, all’ interno del  perimetro delle opposizioni all’ attuale Governo. Sappiamo che le opposizioni non sono unite in Parlamento, che non sono state unite nella campagna elettorale delle ultime politiche e sappiamo anche che non potrebbero essere unite se ciascuno guardasse ad esprimere un proprio candidato. dunque mi sembra che ci sia una convergenza possibile, attraverso la mia candidatura, per battaglie da fare sui contenuti e sul territorio, per l'urgenza di porre un freno ad alcune derive in atto da parte del Governo verso una società chiusa, che alimenta conflitti sociali e divisioni. Rinnovo la mia disponibilità a confrontarmi con tutti gli amministratori locali, responsabili locali di partiti, organizzazioni, sindacati per capire se ci può essere una convergenza.Sono stato in un partito fino a pochi anni fa, quindi ho il massimo rispetto per la democrazia interna e per le procedure di partito: è ovvio che più un partito è strutturato meno le decisioni possono essere prese con  immediatezza. Mi limito dunque a ribadire la mia disponibilità ad essere un interlocutore in questa fase di studio e di valutazione. Questa è l'occasione di provare ad avere un confronto tra storie personali e obiettivi concreti, e non tra fazioni e prese di posizioni pregiudiziali. Finora  ho raccolto già molti riscontri positivi e sono felice di imbarcarmi in questa sfida che cercheremo di realizzare con tutta la mobilitazione possibile. Centinaia di persone mi hanno scritto via mail e mi hanno dato la loro disponibilità sui social. Insieme a loro abbiamo già iniziato a lavorare per il Comitato di sostegno alla mia candidatura". 

Intanto domani, mercoledì 2 agosto, alle 19 all'ingresso del Parco terrà un altro incontro con la popolazione. 

Chi è Marco Cappato

Monzese, classe 1971, Ambrogino d'oro 2022, è Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni, realtà attiva a tutela delle libertà civili, come quella di ricerca e di autodeterminazione e fondatore di Eumans, movimento paneuropeo di iniziativa popolare. Ha realizzato azioni di disobbedienza civile rischiando fino a 12 anni di carcere - in materia di droghe, libertà sessuali e di espressione, ricerca scientifica e fine vita - che lo hanno portato ad affrontare processi, fermi e arresti, ottenendo tra l'altro la depenalizzazione dell'aiuto al suicidio in Italia. È stato promotore dell'Iniziativa dei Cittadini Europei StopGlobalWarming.Eu per spostare le tasse dal lavoro alle emissioni di CO2, e di Citbot, l’intelligenza artificiale al servizio del cittadino, sui temi dei diritti, libertà, disabilità e salute. È stato rappresentante del Partito radicale all’ONU (1997-1998), Deputato europeo eletto nella Lista Emma Bonino (1999-2004, 2006-2009), Consigliere comunale e metropolitano a Milano (2011-2016).

Le reazioni

"La disponibilità di Marco Cappato a candidarsi alle suppletive al Senato è una grande notizia per tutto il mondo radicale, progressista e liberale. Battaglie di civiltà, diritti umani, giustizia sociale che da sempre portiamo nelle piazze, tra la gente. Auspichiamo la massima convergenza di tutto il Centrosinistra, contro la deriva demagogica e populista di questa destra serve una persona come Marco Cappato in Parlamento. Senza inutili personalismi, puerili divisioni. Su questi temi Radicali Italiani ci sarà, dando massimo appoggio" hanno dichiarato Massimiliano Iervolino-Segretario Radicali Italiani-Igor Boni-Presidente Radicali Italiani-Giulia Crivellini-Tesoriera Radicali Italiani.

Il consigliere monzese Francesco Racioppi (LabMonza) è invece critico per la candidatura di Cappato. "Apprendo dai media che Marco Cappato sarà appoggiato da Alleanza Verdi e Sinistra alle prossime suppletive di Monza e Brianza - scrive il consigliere di maggioranza -.  Apprendiamo dai media, non dai dirigenti di partito, che evidentemente non conoscono il contesto Monzese. Sarebbe stato utile confrontarsi con il direttivo di Sinistra Italiana Monza e Brianza, sarebbe stato corretto quantomeno avvisare. Niente di tutto questo. Una candidatura calata dall'alto. Sia chiaro, io ho sempre firmato le proposte di legge presentate da Marco Cappato, ho sempre sostenuto il suo lavoro su temi fondamentali quali eutanasia e cannabis legale su tutti, mi chiedo se sia un candidato adatto per il centrosinistra, mi chiedo se un partito come sinistra italiana possa sostenere le idee di Cappato sui temi sociali, da sempre vicino ad una sensibilità liberale, profondamente diversa dalla nostra. In più, la candidatura avviene in un contesto in cui Marco Cappato ha sostenuto un candidato sindaco ed una lista che si è poi apparentata col centrodestra, un candidato (Cappato) che, a mio parere, non può essere appoggiato dal centrosinistra monzese. Il partito deve rendere protagonisti i territori, le compagne e compagni che solo una settimana fa hanno organizzato una festa provinciale con cui si è fatto comunità, in cui compagne e compagni hanno dialogato, condiviso gioie, paure (durante l'alluvione che ha colpito il nostro territorio), e fatica. Io credo che persone del genere dovrebbero essere valorizzate, non ignorate, non scavalcate. Sono felice di essere iscritto a Sinistra Italiana soprattutto per loro, ma oggi si è toccato un punto molto basso. Ascoltiamo i territori, facciamolo veramente, altrimenti son solo parole...". 

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