Il Presidente della Regione Lombardia a Monza: in municipio per il dopo giunta

Tanti i temi affrontati nel pomeriggio di venerdì: la futura candidatura all'Unesco della Cappella di Teodolinda, la messa in sicurezza del Lambro e le prossime riforme al vaglio del consiglio regionale

Il Presidente Maroni a Monza venerdì pomeriggio

Dopo la legge approvata in consiglio regionale sul consumo del suolo e la tutela delle aree verdi il prossimo traguardo sarà la legge regionale di riforma del sistema delle autonomie della Regione Lombardia.

Ad annunciarlo è stato lo stesso Presidente della Regione Roberto Maroni a Monza venerdì pomeriggio nel corso di una conferenza stampa in municipio al termine della seduta di giunta regionale tenutasi presso il capoluogo brianzolo.

"La prossima riforma che faremo - ha annunciato Maroni - sarà quella del sistema regionale delle autonomie in attuazione della riforma Del Rio e vedendo di anticipare anche il contenuto della riforma del Titolo V in discussione a Roma. C'è un osservatorio regionale che coinvolge i presidenti delle Province, i sindaci dei capoluoghi e l'Anci, tavolo che si riunirà il 26 novembre, e a seguito di questa riunione ci sarà un tavolo tecnico conclusivo e il 5 dicembre porteremo in giunta questa legge regionale di riforma del sistema delle autonomie". "Entro Natale - ha poi aggiunto - approveremo in giunta anche la riforma del sistema socio-sanitario in attuazione del libro bianco presentato a luglio".

Ritmi serrati quindi fino a fine dicembre per il consiglio regionale secondo i programmi del governatore Maroni che non ha tralasciato nemmeno l'urgenza della questione emergenza maltempo.

Il governo per la messa in sicurezza del Seveso ha stanziato 86,5 milioni di euro e Maroni ha assicurato che si lavorerà anche per arginare l'emergenza Lambro. 

La visita del Presidente Maroni si è conclusa nel Duomo di Monza dove il governatore ha potuto monitorare lo stato dei lavori di restauro nella cappella di Teodolinda e ha annunciato che, al termine dell'intervento di cui la Regione è stata parte attiva nel finanziamento, la Cappella degli Zavattari verrà candidata come "undicesima realtà patrimonio dell'umanità riconosciuta dall'Unesco".

"La proposta del presidente - ha commentato l'assessore regionale alla Cultura Cappellini - mi trova d'accordo e spero che si possa fare un gioco di squadra con tutti i soggetti del territorio per mettere a punto un dossier con cui avviare la richiesta di riconoscimento all'Unesco, coordinando il patrimonio monzese con gli altri siti lombardi legati all'epopea longobarda che peraltro vedono già la Regione molto impegnata in una serie di progetti di valorizzazione". 

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