Anna Mancuso: "Poca umiltà da parte dei giovani in consiglio"

La consigliera vuole "gettare ponti" : primo passo, un convegno che metterà attorno a un tavolo attori eterogenei per parlare di urbanistica. Sperando che si parlino.

Anna Mancuso

MONZA -  Non doveva essere un'intervista. Ma quando Anna Mancuso propone di mettere attorno a un tavolo le principali parti in causa sull'urbanistica monzese (giovedì 11 ottobre,Urban Center, ore21) l'occasione è troppo ghiotta. Il sindaco di Monza Roberto Scanagatti, l'assessore Claudio Colombo e il presidente della Provincia Dario Allevi parleranno di come coniugare sviluppo e tutela del territorio trovando un equilibrio. Diversi che più diversi non si può: il rischio di buttare via una serata sarebbe già alto, ma per completare il quadro Mancuso  ha invitato alla discussione anche il dirigente dell'urbanistica in Comune Pino Riva, il presidente di Italia Nostra Maurizio Oliva, il vicepresidente della Federazione agenti immobiliari MB Giuseppe Campisciano e Filippo Falzone, imprenditore di Assoedil.

Li ha invitati a sedersi attorno a un tavolo e hanno accettato. Perdoni l'ironia, ma non le sembra troppo pretendere che si parlino?
Io sono un'idealista, vorrei trovare un punto di incontro. L'edilizia non è solo costruire sulle aree verdi: significa anche lavoro per le imprese e per i mobilieri dell'indotto. La mia idea è che ci sono delle mediazioni possibili tra i differenti interessi in gioco. E' possibile avanzare delle proposte concrete.

Per esempio?
Il recupero dei sottotetti, proposta che ho già fatto nella passata legislatura, e quello dei portici.  Ma anche la possibilità di costruire in verticale: concedere i permessi per uno o due piani in più sull'esistente piuttosto che edificare su terreni verdi. E sulle aree agricole, spiegare agli imprenditori che non possono costruire lì, ma che il Comune è disposto a intavolare una trattativa per permettergli di utilizzare a prezzi di favore le aree dismesse.Propongo anche di realizzare un censimento delle aree disponibili, da completare in 3/4 mesi.

Non per smontarle i sogni, ma è credibile che un imprenditore che possiede un terreno - e chiede al Comune  di cambiarne la destinazione d'uso per costruirci - accetti di sborsare altro denaro per acquistare un terreno già edificato? Sulla Cascinazza la questione era esattamente questa, e siamo andati avanti a parlarne cinque anni.
Ma loro non possono costruire se i permessi non ci sono! Si tratta di porli davanti a un aut aut: o si accetta il compromesso, oppure non se ne fa niente. Sta a loro scegliere la strada che preferiscono.

Può darsi che abbia ragione.  Ma con una vittoria del centrodestra  a maggio, il problema non si sarebbe neanche posto: questo per dire che le posizioni a volte sono irriducibili.
Si (ride).

Questa è la sua seconda legislatura. Dopo le elezioni c'era molto ottimismo riguardo alla composizione del nuovo consiglio comunale. Quali sono le differenze tra l'Aula che frequentava fino a maggio e questa?
Per la verità non abbiamo lavorato molto finora perchè ci sono state le ferie estive di mezzo. L'attività è ripresa sostanzialmente a settembre, non posso ancora dirlo.

E' un consiglio per molti versi giovane, sia anagraficamente che dal punto di vista dell'esperienza amministrativa di molti membri. A maggio era facile pensare che questo avrebbe facilitato un rinnovamento anche nelle politiche. E' così?
Essere giovani o non avere esperienze politiche può essere un vantaggio, ma ha i suoi lati negativi: ci vuole tempo per capire come funziona la macchina amministrativa. Io ai tempi ci misi un annetto per capire i meccanismi.

Tecnicamente è all'opposizione, ma libera di votare secondo coscienza in quanto rappresentante di una lista civica. Come si trova con la nuova Giunta di Scanagatti?
Per il momento abbastanza bene.

Il suo gruppo è composto da una sola persona: c'è uno scambio tra voi e gli altri "piccoli" (Movimento a 5 Stelle, una Monza per Tutti, CambiaMonza, Sel)?
Nessuno. Ho avuto qualche scambio di opinioni solo con Nicola Fuggetta (del Movimento 5 stelle, ndr), che mi sembra una persona ragionevole.

Come mai non vi parlate?
A volte si preferisce il populismo del tipo: "quella è la vecchia politica, noi siamo nuovi". Ma il rischio è quello di fare tanto fumo, senza concludere niente. Le faccio un esempio: l'altra sera ho fatto un intervento chiedendo all'assessore competente di mandare i vigili in piazza Carducci dove mi hanno segnalato che giovani con macchine da 30.000 euro fanno baccano fino a notte fonda. Mi è stato risposto da un consigliere (Paolo Piffer di CambiaMonza, ndr) che dovremmo essere contenti che i nostri giovani riempiano le piazze. Il che non è sbagliato. Ma questi giovani, oltre ai diritti, non avranno anche qualche dovere?

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