Monza, processo a Ponzoni. Regione parte civile chiede 250 mila euro

La regione Lombardia ha deciso di dichiararsi parte civile nel processo contro l'ex assessore regionale della Giunta Formigoni 2005-2010. Il Pirellone ha quantificato il danno di immagine nella richiesta di ammissione. Ponzoni presente in aula. L'avvocato: "Nessun sostegno dai politici"

MONZA - C'é anche la Regione Lombardia guidata da Roberto Formigoni tra gli enti ammessi parti civili dai giudici del Tribunale di Monza di fronte a cui stamane si è aperto il processo a carico dell'ex assessore lombardo Massimo Ponzoni, finito in carcere lo scorso gennaio nell'ambito dell'inchiesta coordinata dai pm di Monza Donata Costa e Walter Mapelli con l'accusa di corruzione, concussione, peculato e bancarotta nata dal crac della società 'Il pellicano'. Nella richiesta di costituzione di parte civile il legale che rappresenta la Regione, Antonella Forloni, fa riferimento a "grave nocumento all'immagine di regione Lombardia che è derivato e deriva dai fatti reato contestati a Massimo Ponzoni ed al risalto che ne è derivato e deriverà sulla stampa locale e nazionale". Nell'atto "allo stato si quantifica in 250 mila euro il danno all'immagine di cui si chiede il risarcimento". La richiesta di costituzione è avanzata in particolare in riferimento a 2 capi di imputazione contestati a Ponzoni. Un primo relativo all'ipotesi di corruzione ed un secondo all'ipotesi di peculato in sostanza per essersi appropriato, secondo l'accusa, di 40 borse portadocumenti delle quali aveva disponibilità in relazione all'evento 'Valtellina 2007'. Insieme alla regione hanno avanzato richiesta di costituzione di parte civile, accolta dai giudici, anche il comune di Desio e il comune di Giussano.

L'INCHIESTA SU MASSIMO PONZONI

SOSTEGNO - L'ex assessore Ponzoni, in completo grigio é presente in aula seduto accanto ai suoi legali. Nessun politico, riporta l'ANSA, avrebbe espresso solidarietà nei confronti dell'ex assessore lombardo. La dichiarazione è di Sergio Spagnolo, uno dei difensori di Ponzoni, in risposta alle domande dei cronisti in una pausa dell'udienza. Secondo il legale l'ex amministratore avrebbe però ricevuto sostegno da molti privati cittadini. Il difensore con il collega Luca Ricci ha sottolineato il periodo di custodia finora sofferto dall'ex assessore che si trova detenuto in carcere da 5 mesi e evidenziato l'esigenza di fare un processo "corretto e veloce". Processo durante il quale per ciascuna delle accuse, i legali sono certi di dimostrare o l'insussistenza del reato e la non responsabilità. L'udienza, che si è aperta in seguito alla richiesta accolta dal gip di giudizio immediato, è stata aggiornata nel pomeriggio quando i giudici si pronunceranno in merito all' eccezione di nullità avanzata dai legali della difesa.

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