Piano Territoriale Provinciale: depositate 149 osservazioni

Stando a una prima sommaria classificazione, più della metà riguarderebbe aree agricole, 46 la rete paesaggistica. Il piano ha fatto discutere sin dai mesi successivi all'adozione

Un0immagine che indica il consumo di suolo a Monza

Sono state depositate le osservazioni al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, in gergo PTCP. Il documento è stato adottato dal Consiglio di Palazzo Grossi lo scorso 22 dicembre. Delle 149 osservazioni pervenute in totale entro il termine del 22 marzo, 44 sono state presentate dai Comuni, 47 da società, 29 da soggetti privati, 25 da associazioni e comitati, 2 rispettivamente da gestori di servizi e altri enti.  A questo punto l'iter prevede un esame da parte dei tecnici, che stanno curando le procedure per istruure le pratiche che verrano girate alla Giunta e alla Commissione consiliare competente.Le proposte di controdeduzione della Giunta Provinciale dovranno essere esaminate entro 120 giorni dall'Aula del Consiglio Provinciale. Da Palazzo Grossi stimano possibile iniziare le discussione entro il mese di maggio.

Entrando nel merito, da una prima sommaria classificazione 86 richieste riguarderebbero ambiti agricoli di interesse strategico (AAS), 46 la rete verde di ricomposizione paesaggistica (RV) mentre 54 hanno per oggetto rettifiche e aggiornamenti degli elaborati del PTCP relativi. Dieci richeste riguardano i Parchi locali di interesse sovracomunale (PLIS), 7 la viabilità, 29 la normativa, 24 altre tematiche inerenti gli aspetti di tutela del paesaggio.

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Il PTCP è stato al centro di accese discussioni negli ultimi mesi in diversi Comuni della Brianza. Le associazioni ambientaliste lamentano un eccessivo consumo di suolo, soprattutto a Monza. In particolare, nel Piano si prevede una destinazione agricola residuale per i terreni di Cascinazza; l'adozione della variante Clerici al Piano di Giverno del Territorio, avvenuta a Monza la scorsa settimana, ha confermato questo indirizzo sull'area da anni al centro di aspre contese tra gli schieramenti. Sarà però solo la prossima amministrazione del capoluogo a scrivere la parola fine  sulla vicenda.  L'urbanistica e il consumo di suolo sono diventate negli anni tematiche fondamentali in Brianza.

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