Anche un'interrogazione parlamentare per chiarire i fatti relativi al corteo di estrema destra a Vimercate

Il presidio di Forza Nuova di giovedì scorso finisce in Parlamento

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Anche un'interrogazione parlamentare per chiarire i fatti di giovedì scorso a Vimercate. L'ha presentata l'onorevole vimercatese Roberto Rampi.

Giovedì 23 ottobre infatti un corteo di militanti del gruppo politico Forza Nuova provenienti da fuori città ha percorso la via centrale dirigendosi al municipio e bloccando la città invadendo piazza Unità d'Italia. Inoltre i militanti hanno apposto uno striscione abusivo sulla facciata del municipio stesso. Nè le autorità competenti né le istituzioni locali erano state informate preventivamente della manifestazione.
"Nella città di Vimercate, medaglia d'argento al merito civile, da alcune settimane è in corso una crescente tensione alimentata dalla irresponsabilità di alcune realtà cittadine e cavalcata da forze esterne alla città a partire dalla eventualità, comunicata dal prefetto, dell'insediamento di un centro di prima accoglienza di richiedenti asilo. È intollerabile che una comunità, coinvolta dallo Stato nelle sue articolazioni periferiche, a rispondere ad esigenze nazionali di accoglienza dei richiedenti asilo venga abbandonata dallo Stato stesso e d'altro canto che a una comunità cui è stato riconosciuto il merito civile per la lotta al nazifascismo debba subire l'onta di un'invasione di nostalgici che inneggiano a ideologie dal cui superamento e dalla cui sconfitta e sul ripudio delle quali, costituzionalmente sancito, si fonda la nostra Repubblica" dichiara l'on. Rampi.

Chiede al Ministero dell'Interno: "Se il Ministro sia a conoscenza di come si siano svolti l'iter autorizzativo e la gestione dell'ordine pubblico in questa occasione e se si siano rispettate le normative e gli obblighi dell'articolo 18 del Testo Unico di pubblica sicurezza, se la questura fosse informata e abbia vietato o autorizzato tale corteo e con quali limiti;
se corresse in questo caso l'obbligo di informare, e con quali modalità, il sindaco della città che non è invece stato informato, cui è stato impedito di concorrere alla corretta gestione dell'ordine pubblico come invece espressamente previsto dall'articolo 1 del suddetto testo unico; se risultino, come riferito, comportamenti dei manifestanti inneggianti al fascismo e quali iniziative di competenza si siano assunte dalle forze di polizia verso i manifestanti per questo e per l'apposizione abusiva di uno striscione sulla facciata del palazzo municipale, sede della comunità intera, che non può essere impunemente oltraggiato e lasciato indifeso."

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