"Subito il censimento e il registro dei centri islamici", la mozione in consiglio provinciale

La Lega Nord ha avanzato con Andrea Monti una proposta che mira al controllo dei soggetti, dei luoghi, dei finanziamenti e e delle attività svolte nei centri islamici sul territorio

Il consigliere provinciale Andrea Monti

"La nostra proposta è semplice: la Provincia coordini e stimoli il lavoro dei comuni coinvolti (dove sono presenti comunità islamiche), e si attui un censimento di tutte le realtà presenti sul territorio. Comunità e associazioni islamiche, luoghi atti o adibiti a spazi di preghiera. Questo censimento sarà poi utile a formare un registro,che dovrà essere reso pubblico e facilmente consultabile".

Ha spiegato così il consigliere provinciale leghista Andrea Monti la proposta, avanzata insieme al consigliere Andrea Villa attraverso una mozione urgente, di realizzare un censimento "su base volontaria" delle realtà islamiche presenti e attive sul territorio brianzolo.

La mobilitazione arriva a distanza di pochi giorni dalla strage di Parigi con l'attentato al periodico Charlie Hebdo e dopo le dichiarazioni di Ashraf Mohammed Koakhar, portavoce dell'associazione pakistana Minaj Ul Quran di Desio, che condannano gli atti terroristici e invitano al controllo dell'attività dei centri del territorio e chi li frequenta.

Nella mozione si legge la richiesta rivolta alla Provincia in quanto ente di livello superiore rispetto ai singoli comuni "di attivarsi immediatamente per costituire un'unità di lavoro dedicata al tema, che possa essere anche da supporto ai comuni" oltre "a farsi promotore, con l'aiuto dei Comuni coinvolti, di un censimento su base volontaria e non coercitiva, al fine di costituire un registro provinciale che comprenda: tutte le associazioni di questo tipo censite sul territorio, i loro referenti ed organigramma, il numero di persone iscritte, il tipo di attività svolta, la frequenza degli incontri".

"L’allerta è massima anche in Italia, ecco perché tutti sono chiamati a fare la loro parte, ecco perché non possiamo ancora una volta fare finta di nulla, o peggio minimizzare. Anche la Brianza non si può tirare indietro, perché sul suo territorio vivono realtà già da tempo attenzionate dagli investigatori nazionali ed internazionali" ha speigato ancora il consigliere Monti attraverso il suo blog. 

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